Regione Lazio sotto attacco: vaccini fermi tutto il giorno. Cosa accade?

Il portale della Regione Lazio per le prenotazioni dei vaccini contro il Covid 19 è fermo da questa mattina, 1 agosto, a causa di un attacco hacker. La Regione Lazio stessa ha dato l’allarme su Twitter, avvisando gli utenti che “le operazioni relative alle vaccinazioni potranno subire rallentamenti”: si pensa a un ransomware.

Ransomware (Adobe Stock)
Ransomware (Adobe Stock)

L’annuncio è arrivato proprio dall’Unità di Crisi Covid 19 della Regione Lazio con una nota ufficiale, in cui si legge proprio la parola “hacker”: “È in corso un potente attacco hacker al ced regionale. I sistemi sono tutti disattivati compresi tutti quelli del portale Salute Lazio e della rete vaccinale”.

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Vaccino anti Covid (Adobe Stock)
Vaccino anti Covid (Adobe Stock)

Secondo quanto riportano le agenzie di stampa, AGI in testa, il virus che avrebbe colpito il Centro Elaborazione Dati della Regione Lazio, che gestisce il comparto prenotazioni del vaccino anti Covid, sarebbe un ransomware criptolocker, ossia un  particolare tipo di attacco informatico dove di solito l’attaccante prende il controllo di parte o di tutto il sistema informatico e per liberarlo chiede in cambio un riscatto (ransom).

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A commentare l’attacco, che è iniziato pare la notte scorsa, anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti direttamente dalla sua pagina Facebook.

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«Da stanotte è in corso un pesantissimo attacco hacker contro i sistemi informatici LazioCrea che gestiscono prenotazioni vaccini. Un fatto gravissimo – commenta Zingaretti – blocca un servizio fondamentale. Ci scusiamo con i cittadini per gli inevitabili disservizi. Abbiamo segnalato alle autorità l’attacco e ringrazio tutti i dipendenti che da questa notte sono al lavoro per difendere la centrale e per tornare alla normalità».

«E’ un attacco senza precedenti per il sistema informatico della Regione – aggiunge l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato – Le procedure di registrazione possono subire rallentamenti. Sto andando a fare un sopralluogo per verificare la situazione».

Sebbene si tratti di un ransomware che ha attaccato i sistemi informatici della Regione, sembra che per il momento non sia stato chiesto nessun riscatto.

Ma cosa è un ransomware? Un ransomware è un tipo di malware, un virus informatico, che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto da pagare per rimuovere la limitazione.

Inizialmente diffusi in Russia, gli attacchi con ransomware sono ora perpetrati in tutto il mondo. Nel giugno 2013, la casa software McAfee, specializzata in software di sicurezza, ha rilasciato dei dati che mostravano che nei primi tre mesi del 2013 erano stati registrati 250 000 diversi tipi di ransomware, più del doppio del numero ottenuto nei primi tre mesi dell’anno precedente. CryptoLocker, un worm ransomware apparso alla fine del 2013, ha ottenuto circa 3 milioni di dollari prima di essere reso innocuo dalle autorità.