Oppo Pad è pronto a sfidare iPad Air 5: cosa sappiamo e cosa aspettarsi

Chiacchieratissimo in rete, il nuovo Oppo Pad è sempre più vicino al suo debutto ufficiale. Potrebbe essere svelato accanto all’Oppo Find X5 Pro e sarà l’ultimo “gioiello” di un ecosistema sempre più integrato e votato alla produttività

Che Oppo voglia espandere il proprio raggio d’azione non è certo un mistero, e il recente lancio di Find N – il primo smartphone pieghevole dell’azienda cinese, con approccio diverso rispetto al gigante Galaxy Z Fold 3 – non fa altro che confermare i buoni propositi della punta di diamante controllata dall’holding BBK Electronics. Qualche tempo fa l’esordio tra i wearable con l’elegantissimo Oppo Watch, e adesso la prospettiva di immettere sul mercato il primo tablet Android, seguendo a stretto giro la sub-brand Realme e, volendo dar credito a qualche spiffero dei mesi scorsi, al primo OnePlus Pad.

Oppo Pad tablet Android
Il nuovo Oppo Pad (Screenshot)

Oppo Pad sarà pertanto l’ultimo tassello di un ecosistema che l’azienda di Dongguan sta costruendo con dovizia di funzionalità. Il dispositivo è stato più volte protagonista del web e il suo debutto dovrebbe materializzarsi entro la prima metà del 2022, magari in coppia con la nuova serie di smartphone top di gamma Find X5, già apparsa sulla scena della rete.

Sarà un prodotto molto diverso dal Realme Pad, strizzando l’occhio a utenti professionisti per via di alcune caratteristiche hardware e software che, alla stregua del rivale Xiaomi Pad 5, lo porranno semplicemente come l’anti-iPad. Secondo alcuni rumors, il primo tablet Oppo punterà innanzitutto all’estetica, grazie alla presenza di bordi arrotondati, cornici molto ottimizzate e uno spessore da 7.1 millimetri. Proprio come l’alternativa di Xiaomi, Oppo Pad farà sfoggio di un pannello da 11 pollici QHD+ di tipo LCD con frequenza di aggiornamento a 120 Hz e pieno supporto all’Oppo Pen, la stylus appositamente creata dal produttore per prendere appunti e disegnare. Non è d’altronde una novità la presenza di una penna tra i tablet: Samsung ha aperto la strada con i suoi Galaxy Tab S ed Apple ha poi fatto il resto.

Il dispositivo ha fatto di recente capolino su GeekBench, popolare piattaforma benchmark che ne ha svelato alcuni tratti della scheda tecnica, tra cui il da processore Snapdragon 870 (lo stesso di Xiaomi Pad 5 Pro, versione mai commercializzata in Italia), sei gigabyte di memoria RAM e ben 256 gigabyte di spazio dadi archiviazione. Il tablet sarà animato dal sistema operativo Android e avrà al suo interno una batteria da 8.080 mAh con supporto alla ricarica rapida da 33 Watt. Più tradizionale il comparto fotografico, stante la presenza di una fotocamera principale da 13 megapixel e un sensore frontale da 8 megapixel, mentre ci sarà una particolare attenzione al comparto sonoro. Non ci sarà invece il lettore di impronte digitali, un po’ come il rivale Xiaomi Pad 5.

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Oppo Pad, occhi puntati sul software e sull’ecosistema

Oppo Pad tablet
Il nuovo tablet di Oppo non avrà lettore di impronte digitali (Screenshot YouTube)

L’elemento distintivo di Oppo Pad sarà tuttavia il software. Il produttore cinese dovrebbe infatti svelare un’inedita ColorOS 12 for Tablet, ossia una personalizzazione basata su Android che riprenderà alcune caratteristiche volte ad accrescere la produttività, tra cui la modalità multi-schermo di Huawei e specifiche funzioni per garantire una comunicazione con tutti i dispositivi dell’azienda cinese, come smartphone e smartwatch. Secondo alcuni rumors, dovrebbe peraltro essere presente una desktop mode in “stile” Samsung e Huawei, caratteristica quest’ultima che innalzerà e non poco la produttività.

Ci aspettiamo molto dal software di Oppo Pad, perché sarà proprio l’interfaccia che il gigante di Dongguan plasmerà secondo gli standard di Android a suggellare quell’ecosistema che l’azienda cinese sta pian piano costruendo. Alcuni render trapelati nei mesi scorsi hanno mostrato la presenza di una dock posizionata nella parte inferiore: sulla falsariga degli iPad e del rivale Xiaomi Pad 5, sarà utilizzata per raccogliere le app preferite e quelle utilizzate di recente, così da averle sempre a portata di mano. E non ci stupiremmo se Oppo implementasse una sorta di Handoff di Apple, come fatto anche magistralmente da Huawei con il suo HarmonyOS: il tablet potrebbe mostrare le chiamate ricevute dallo smartphone, ma anche trascinare senza soluzione di continuità file sul dispositivo mobile, riprodotto in finestra.

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Oppo Pad potrebbe debuttare accanto all’Oppo Find X5 Pro. Le prossime settimane saranno sicuramente decisive per i primi dettagli ufficiali e con essi le strategie marketing dell’azienda, pronta a lanciare il suo primo tablet anche nelle nostre latitudini.