Macchina Enigma ritrovata sui fondali, risale alla Seconda Guerra Mondiale

Una particolare notizia quella che riguarda il ritrovamento di un dispositivo segreto. Si tratta di una macchina Enigma nei fondali del Mar Baltico 

Macchina Enigma
Macchina Enigma (phys.org)

La macchina Enigma è uno strumento di crittografia trovata da alcuni sommozzatori che si sono visti l’oggetto aggrovigliato all’interno della loro rete da pesca. La scoperta è stata fatta dal ricercatore Florian Huber insieme ai suoi colleghi.

Mentre stavano cercando di ripulire le reti da pesca, nei pressi della Baia di Gelting, sono venuti in contatto con l’oggetto scoperto. I subacquei fanno parte del The World Wildlife Fund per dare una ripulita alle acque della Baia. 

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Huawei brevetta una nuova batteria: la sua durata è super

Macchina Enigma ritrovata sui fondali, è stata utilizzata dai nazisti

Macchina Enigma
Macchina Enigma sommozzatore (pixabay)

Inizialmente gli uomini hanno pensato che si trattasse di una macchina da scrivere. Solo dopo si è scoperto essere un dispositivo utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale dall’esercito nazista per crittografare ogni comunicazione importante. La funzione di questa macchina è quella di convertire ogni lettera digitata in una lettera diversa, al fine di codificare il messaggio in questione. Un marchingegno privo di ripetizioni di lettere, molto complesso, che ha reso la decifrazione dell’oggetto molto più difficile ed ardua da parte dei crittoanalisti. 

POTREBBE ANCHE INTERESSARTI >>> Effetto COVID: perfino Samsung paga dazio, milioni di perdita

La macchina pescata dai sommozzatori, ha anche tre rotori inclusi. Ciò vuol dire che, molto probabilmente, la sua provenienza risale alle navi da guerra di superficie e non da un sottomarino nazista. Nonostante siano passati ben 75 anni da quando si è trovata in mare, la macchina è ancora in ottime condizioni anche se, secondo gli esperti, è necessaria comunque una pulizia accurata ed un restauro. Tutto questo è necessario al fine di esporre l’oggetto ritrovato all’interno di un museo. Si tratta, senza dubbio, di una delle più grandi scoperte fatte negli ultimi anni. Riesce ad aggiungere un ulteriore tassello alla storia che riguarda la Seconda Guerra Mondiale.

Gestione cookie