Digitale Terrestre, da gennaio cambiano le frequenze dei canali: cosa fare nelle diverse regioni

Altro importante appuntamento per il passaggio al nuovo digitale terrestre. Ecco cosa fare e quali sono le date per ogni singola regione

Digitale Terrestre frequenze canali RAI generalisti
Dal 3 gennaio cambiano le frequenze per alcuni canali RAI generalisti (AdobeStock)

Il piano per lo switch-off del digitale terrestre è ormai entrato nel vivo. Attraverso una tabella riepilogativa, la RAI ha infatti annunciato alcuni cambiamenti relativi alle frequenze di alcuni dei suoi canali generalisti, e nello specifico RAI 1, RAI 2, RAI 3 e RAI News 24. Le modifiche esplicheranno i propri effetti a partire dal prossimo 3 gennaio e si protrarranno almeno fino al 30 giugno, estendendosi a macchia d’olio in tutta Italia. A ciò si assomma l’ulteriore evidenza che, nella stessa data iniziale, le trasmissioni di RAI News 24 saranno progressivamente ricevibili soltanto da televisori e decoder HD.

Cosa fare, dunque? Per effetto della variazione delle frequenze dei canali sopra indicati, gli utenti dovranno necessariamente risintonizzare i TV e i decoder al fine di poter continuare continuare a fruire della visione dei canali medesimi. È bene precisare che, durante il procedimento di risintonizzazione, sarà in ogni caso possibile scegliere la programmazione regionale, agganciando di conseguenza il TGR di propria pertinenza od interesse.

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Le date per ogni regione

Ma quali sono le date? Come riportato a inizio articolo, le modifiche prenderanno il via dal prossimo 3 gennaio, ma saranno scaglionate di regione in regione. In quest’ottica, appare opportuno riportare di seguito il calendario delle regioni del Nord Italia, il cui procedimento si concluderà il 15 marzo per poi proseguire nelle restanti regioni.

  • Dal 3 al 7 gennaio: VALLE D’AOSTA
  • Dal 4 gennaio: SARDEGNA
  • Dal 10 gennaio: PIEMONTE
  • Dal 20 gennaio: LOMBARDIA
  • Dal 10 febbraio: TRENTINO-ALTO ADIGE
  • Dal 24 febbraio: VENETO
  • Dal primo marzo: FRIULI VENEZIA GIULIA
  • Dal 2 marzo: EMILIA ROMAGNA

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La variazione di frequenza entrerà nel vivo soprattutto a marzo, data che coinvolgeranno le regioni dell’ABRUZZO, MARCHE, MOLISE, PUGLIA, BASILICATA, CALABRIA e SICILIA: il procedimento, in questo caso, si concluderà il 15 maggio. Fanalino di coda le regioni Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania: l’aggiornamento delle frequenze dei canali generalisti di cui sopra partirà dal primo maggio e si protrarrà fino al 30 giugno.