Via libera Apple: una nuova super fabbrica per gli iPhone

Il grande alleato di Tim Cook scende in campo per rendere ancora più grande Apple. Un designer e produttore globale di soluzioni per sistemi di connettori e assemblaggio di cavi per applicazioni consumer, automobilistiche, cloud e aziendali, è pronto con il placet arrivato da Cupertino, a costruire una fabbrica per gli iPhone, una vera e propria casa, tendente a un albergo a cinque stelle.

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Apple si ingrandisce con una nuova fabbrica – Adobe Stock

Luxshare Precision Industry è un fedele partner di Apple, da tempo. Da quasi venti anni si dedica alla progettazione flessibile, alla produzione agile e alle partnership collaborative, lavorando con i leader tecnologici (in primis Apple) per creare soluzioni innovative.

La società, fondata nel 2004, quotata pubblicamente nel consiglio delle PMI della borsa di Shenzhen nel 2010, con un portafoglio di prodotti comprende: cavi, connettori, motori, caricatori wireless, FPC, antenne e moduli acustici ed elettronici, reciterà un ruolo chiave nella catena di approvvigionamento di Apple.

Migrazione Apple: da Taiwan alla Cina Orientale

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Apple sposta la produttività da Taiwan alla Cina – Adobe Stock

Il colosso californiano di Cupertino ha recentemente aperto la strada a una fabbrica da 11 miliardi di yuan, quasi due miliardi di dollari, nella Cina orientale. La nuova fabbrica probabilmente consoliderà ulteriormente il ruolo dell’azienda nell’assemblaggio del famoso hardware di Apple.

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Luxshare Precision Industry sta costruendo uno stabilimento di 285.000 metri quadrati a Kunshan, nella provincia cinese sudorientale di Jiangsu. La nuova fabbrica, che copre un’area di 40 campi da calcio, potrebbe iniziare a consegnare iPhone già il prossimo anno, come ha rivelato l’autorevole Nikkei Asia. Perfino la Borsa crede ciecamente nell’operato dell’azienda di Shenzhen, visto che le azioni di Luxshare sono aumentate del 7,7% a 49,02 yuan (7,69 dollari USA) in settimana, dopo la notizia ufficiale della nuova casa per gli iPhone.

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L’annuncio segna un ulteriore cambiamento nella catena di approvvigionamento di Apple, che si sta spostando sempre più da Taiwan in Cina, per risolvere anche quei problemi di chip che stanno caratterizzando l’era pandemica. L’elenco dei fornitori del titano tecnologico californiano per il 2021, inoltre, ha mostrato che, per la prima volta, i fornitori cinesi hanno superato in quantità le aziende taiwanesi. Da qui il cambiamento che ha in mente Tim Cook.

Gli ultimi due anni stanno confermando questo trend, dal momento che Apple ha aggiunto nove società cinesi al suo elenco di fornitori, eliminando Taiwan dal primo posto per la prima volta da quando il gigante della tecnologia ha iniziato a pubblicare l’elenco nel 2013.

Attualmente, i conglomerati con sede a Taiwan come Foxconn e Pegatron dominano ancora la catena di approvvigionamento di Apple in numeri assoluti, sia chiaro: dei circa 200 milioni di iPhone all’anno, Foxconn ne assembla circa il 60%, seguita da Pegatron con il 30%. Ma le cose stanno cambiando e il via libera a Luxshare Precision Industry ne è solo un’altra conferma.