5G o Wi-Fi 6? A ciascuno il suo

Come si suol dire: la dottrina è divisa. Fra gli operatori del settore, c’è chi è convinto che le implementazioni 5G di prossima generazione renderanno il Wi-Fi obsoleto. E c’è chi dice no. Certamente i grandissimi investimenti fatti fin dal 2019 per la quinta generazione della telefonia mobile, con una significativa evoluzione rispetto alla tecnologia 4G/IMT-Advanced, fanno presupporre che il futuro vada lì. Ma, in questi casi, la comparazione è la via giusta, innanzitutto, per capirci qualcosa.

5G (Adobe Stock)
5G (Adobe Stock)

Dal punto di vista economico, 4G LTE e 5G (intesa come banda larga mobile) sono più costosi da integrare per via del chipset e del software nei dispositivi, rispetto al Wi-Fi 6 (sebbene aziende come Marvel e Qualcomm stiano facendo un ponte con quella fessura di silicio). Tuttavia, le reti cellulari private stanno guadagnando slancio e probabilmente cresceranno con l’iniziativa OnGo/CBRS, come evidenzia digitaltrends.

5G o Wi-Fi 6? L’unione fa la forza

WiFi (Adobe Stock)
WiFi (Adobe Stock)

Un punto da analizzare e da tenere in considerazione è la propagazione, sia del 5G sia del Wi-Fi 6. Oggi, la banda larga mobile ha sfide significative nella sua corsa a ostacoli (attraverso muri e oggetti) rispetto, al Wi-Fi 6.

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Molte aziende come JMA Wireless, Airspan Networks (e altre) stanno tentando di risolvere questa sfida, ma lo sforzo è ancora primordiale. Tuttavia, con risorse ottimali, il 5G può essere un’opzione di connettività da macchina a macchina, convincente per casi d’uso di automazione di fabbrica e di processo in spazi industriali più aperti.

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Il Wi-Fi, invece, con il suo punto di accesso e la densità di base di installazione del router, fornisce un’eccellente propagazione e prestazioni per la maggior parte degli ambienti tradizionali.

Il Wi-Fi 6 gode di un’impronta di base di installazione significativa nelle organizzazioni grandi e piccole, e l’ultima generazione gode certamente di miglioramenti in termini di prestazioni, una sempre minore latenza, consumo energetico e densità dei dispositivi rispetto alle generazioni precedenti.

Ma il 5G è stato tradizionalmente utilizzato per la ridondanza nelle operazioni mission-critical. La sua crescita è significativa alla luce del networking cellulare privato e dello slancio dietro Open RAN. Che può ridurre drasticamente le spese in conto capitale per l’implementazione dell’infrastruttura.

Un altro fattore da considerare è l’effettiva area di distribuzione all’interno dell’azienda. Per una rapida spiegazione, l’IT si riferisce in genere all’hardware e al software del computer nell’ambiente di ufficio tradizionale, mentre OT monitora e controlla la produzione, le risorse industriali e i processi.

Il Wi-Fi 6 continuerà a godere di una distribuzione diffusa nell’IT, data la sua base di installazione. Al contrario, OT, o aree aziendali “non coperte”, impiegano un miscuglio di soluzioni che sono spesso proprietarie e difficili da gestire. In questo caso il 5G è pronto a portare un’opzione di connettività convincente agli ambienti OT.

Dulcis in fundo, come sempre d’altronde, tutto si risolve con la teoria del giusto mezzo, dell’equilibrio, nel prendere il meglio da entrambe, piuttosto che puntare solo sul 5G, oppure solo sul Wi-Fi 6. Non sono in sfida, né competitor: è fuori di dubbio il 5G abbia segnato la svolta nella latenza ultra bassa, con tutto ciò che ne consegue. Ma il Wi-Fi 6 continuerà a fornire una soluzione di connettività altamente scalabile ed economica per i lavoratori. Chi è il meglio? 5G e Wi-Fi 6, insieme! A seconda delle necessità.