Nuova ondata di SMS truffa, si spacciano per banche: come difendersi

Si moltiplicano in queste ore le segnalazioni di SMS truffa ricevuti dagli utenti. Il mittente si finge l’istituto bancario di riferimento, indicando fantomatici blocchi dei servizi. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

sms truffa

Non è la prima volta che gli SMS, gli storici messaggini dei cellulari, vengono utilizzati per tentativi di truffa ai danni degli utenti meno attenti. Proprio in queste ore moltissime persone, compresi noi, stanno ricevendo degli strani messaggi apparentemente provenienti dalle proprie banche. Si tratta probabilmente dei frutti di qualche furto di dati avvenuto nei mesi scorsi, in cui i malintenzionati sono entrati in possesso di ampi database di numeri telefonici.

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In molte occasioni il mittente del messaggio incriminato è una banca con la quale l’utente non ha alcun rapporto, semplificando di molto l’identificazione del tentativo di truffa. Ma in altri casi, come capitato anche a noi in redazione, la situazione è più intrigata. Ad ogni modo, capire l’imbroglio, è relativamente semplice. Vediamo come fare.

SMS truffa, gli utenti presi ancora una volta di mira

truffa sms
Image by StockSnap from Pixabay

Nello specifico abbiamo ricevuto due diversi messaggi, molto simili tra loro, nel giro di poche decine di minuti. Nel primo caso il mittente risultava essere un istituto bancario con cui non abbiamo nessun rapporto in essere, facendoci storcere immediatamente il naso. Il secondo SMS invece, apparentemente, proveniva proprio dalla nostra banca. Il testo del messaggio è, con piccole variazioni, quello che potete vedere nell’immagine presente all’inizio di questo articolo, nella quale abbiamo ovviamente oscurato il link esterno in calce.

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Ma paradossalmente proprio quel link, anima del tentativo di truffa, è il nostro migliore alleato per smarcherare il malintenzionato di turno. Si tratta infatti di una URL in nessun modo riconducibile a una qualsivoglia banca o istituzione realmente esistente, un tentativo talmente goffo da risultare fin dal primo sguardo assolutamente non credibile. Parliamo, per intenderci, di un dominio in stile attiva-nuova-app.com.

Se dunque un utente attento può accorgersi dell’imbroglio nel giro di pochi secondi, lo stesso non si può dire per chi magari è meno avvezzo alla tecnologia. E’ bene dunque ribadire ancora una volta che un SMS di per sé non è un mezzo adeguato per comunicazioni sensibili, e che il mittente visualizzato sul display dello smartphone può essere falsificato in modo tutto sommato semplice. Il consiglio è dunque quello di ignorare totalmente messaggi di questo tipo, provvedendo a contattare personalmente la banca attraverso canali considerati più sicuri al fine di dissipare possibili dubbi.

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