WhatsApp dà il via a una maxi campagna mediatica in India

WhatsApp stanzia centinaia di migliaia di euro per informare il suo più largo bacino di utenti sulla nuova privacy policy che andrà in vigore a maggio prossimo. Ma l’esodo verso altri messenger continua.

WhatsApp India
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WhatsApp prova a frenare l’emorragia di utenti che la affligge da quando ha annunciato il rinnovo dei termini della propria privacy policy. Le nuove regole avrebbero dovuto entrare in vigore già a febbraio. Ma sono state fraintese e hanno gettato nel panico gran parte dei due miliardi di utenti, che non hanno perso tempo a cercare soluzioni alternative.

Signal è la prima app per download da qualche settimana a questa parte. La stessa Telegram, concorrente storica di WhatsApp, ha fatto registrare un’impennata di iscrizioni clamorosa (oltre 25 milioni di download nel giro di tre giorni). Ovviamente i cambiamenti nella gestione della privacy di WhatsApp non sono l’unico fattore in gioco, ma di sicuro hanno dato una bella spinta in questo senso.

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WhatsApp corre ai ripari e compra le prime pagine dei principali quotidiani

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Telegram, il maggiore competitor di WhatsApp insieme a Signal (Pixabay)

Per questo motivo WhatsApp ha dapprima rimandato l’introduzione delle nuove regole al 15 maggio, e ora ha avviato una massiccia campagna di informazione in India, dove la app di proprietà di Facebook conta addirittura 400 milioni di iscritti. Infatti sono stati spesi centinaia di migliaia di euro per comprare le prime pagine di diversi organi di stampa indiani, dove è scritto a caratteri cubitali: “Whatsapp rispetta e protegge la tua privacy. Il rispetto della tua privacy è inscritto nel nostro DNA”.

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Gli utenti del Subcontinente hanno reagito decisamente male alle voci secondo cui i loro messaggi e credenziali personali sarebbero stati condivisi con aziende straniere. Hai voglia a spiegare che i cambiamenti riguardano solo le aziende che accetteranno di condividere i propri dati con le piattaforme commerciali di Facebook (Ads Manager, per intenderci), e che i messaggi e le chat restano protette da una crittografia end-to-end inaccessibile agli syessi sviluppatori. Secondo un sondaggio condotto in India dal community social network LocalCircles, solo il 18% dei clienti WhatsApp indiani non hanno dubbi e continueranno ad usare la app. Gli altri si stanno guardando intorno. Signal e Telegram sono pronte ad accoglierli a braccia aperte.