Anche Twitter avrà la sua WhatsApp: acquisita una app di instant-messaging

Jack Dorsey lancia la sfida a Facebook e porta a casa una chat: si chiama Sphere ed è stata creata dall’enfant prodige Nick D’Aloisio, alla seconda cessione milionaria.

Twitter + Sphere, l'annuncio (blog.sphere.me)
Twitter + Sphere, l’annuncio (blog.sphere.me)

Twitter batte l’ennesimo colpo sul versante delle conversazioni e del community building. Il leader del microblogging ha infatti acquisito Sphere, una start-up londinese che dal 2015 sviluppa una chat di gruppo divisa per argomenti. A darne notizia è stata la stessa Sphere, i cui rappresentanti si trasferiscono in massa nell’azienda di Jack Dorsey.

Si tratta di un altro passo avanti verso il dichiarato intento del social network di cementare sempre di più la propria community. Non va infatti dimenticato come nel recente passato Twitter abbia provato ad acquisire Clubhouse, che alla modalità della conversazione per topic – o per dirla più correttamente, per Stanze – ha abbinato la comunicazione audio. Per quanto sia prematuro capire come sarà sfruttato il contributo di Sphere, sembra più probabile che le conversazioni saranno integrate sulla piattaforma stessa, visto che la chat in quanto tale è destinata a chiudere presto i battenti. Insomma, ci si aspetta una convivenza della funzionalità nella app madre, diversamente dal modello Facebook-WhatsApp.

Sphere Knowledge, il secondo colpo grosso del giovanissimo D’Aloisio

(immagine da blog.sphere.me)
(immagine da blog.sphere.me)

Sphere Knowledge, fondata nel 2015 da Tomas Halgas e Nick D’Aloisio, non ha svelato i dettagli dell’affare, confermato anche da un portavoce di Twitter alla webzine TechCrunch. Per D’Aloisio in particolare, si tratta del secondo colpo grosso della sua giovanissima carriera: era infatti già salito alla ribalta nel 2013, quando a nemmeno 18 anni aveva venduto un’altra app, il news aggregator Summly, a Yahoo!. Nemmeno in quella circostanza vennero svelate le cifre del passaggio di mano, ma secondo i ben informati il ragazzo prodigio incassò 30 milioni di dollari. E venne contestualmente assunto come product manager dal colosso di Sunnyvale.

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Attraverso il proprio blog ufficiale, il team di Sphere ha esternato tutta la propria eccitazione per la svolta, scaturita dall’esistenza di obiettivi aziendali comuni: “Apprezziamo il crescente sforzo di Twitter nella costruzione di comunità attraverso lo sviluppo di spazi dedicati e di tutte le funzionalità che ne promuovono la sicurezza – si legge -. Durante il nostro incontro siamo rimasti ancora più colpiti da quanta importanza attribuiscano al concetto comunità basata su interessi condivisi“.

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La chat di Halgas e D’Aloisio scomparirà come app autonoma il prossimo mese. “È stato un viaggio lungo ed entusiasmante fino a questo punto”, scrivono ancora sul post, sottolineando “l’opportunità enorme di aiutare ogni singolo utente a trovare la propria comunità”. La ricerca della community equiparata a quella della dimensione personale, insomma. L’industria hi-tech in generale e i social in particolare continuano a perseguire la stessa strategia: guidare gli utenti a trasferire quasi ogni aspetto della propria vita sul web.