Pazzesco: un bambino di 10 mesi compra una Tesla

Una storia pazzesca, raccontata in perfetto stile social, su TikTok, divenendo naturalmente virale. Una donna si è ritrovata con 10mila dollari in meno sul conto, per un incauto acquisto di suo figlio… di soli 10 mesi. Che ha acquistato una Tesla

Tesla (Adobe Stock)
Tesla (Adobe Stock)

La mamma si sarebbe accorta di quanto accaduto soltanto alcuni giorni dopo controllando per caso il suo estratto conto. “Quando un bambino di 10 mesi acquista il pacchetto completo di guida autonoma tramite l’app Tesla e non lo sapevi, finché non hai controllato i tuoi estratti conto e scopri che non si tratta di un acquisto rimborsabile, perché sono trascorse 48 ore dopo l’acquisto”. Una notizia nella notizia stravagante. Tesla concede soltanto 48 per annullare un acquisto.

La mamma infuriata con Tesla: “Perché solo 48 ore per annullare un acquisto”

Tesla S (Adobe Stock)
Tesla S (Adobe Stock)

Perché non c’è non c’è una password o una misura di sicurezza prima di poter effettuare questo acquisto?“, continua la mamma, infuriata naturalmente. Il video, naturalmente, è diventato virale avvicinandosi verso i due milioni di visualizzazioni e migliaia di persone si sono lanciate in commenti divertenti sulla vicenda. Un utente scherzando ha scritto: “Sì, dai la colpa al bambino”. Un altro: “Sei fortunata, pensa che il mio ragazzo ha speso 10.000 dollari e non se ne è nemmeno accorto”.

LEGGI ANCHE >>> Apple, i numeri del tracciamento a due mesi dalla stretta sulla privacy

Rispondendo direttamente a un commento che criticava il suo essere mamma, la donna ha aggiunto: “So che siamo il peggior tipo di genitori, ancora più cattivi perché lasciamo i nostri dispositivi ai nostri figli. Meriteremmo la prigione”. Fra il serio e il faceto.

LEGGI ANCHE >>> Amouranth sul tetto di Twitch: quando guadagna la streamer n.1 al mondo

E quando le è stato chiesto perché non avevano provato a contestare il pagamento, ha detto a un altro utente: “Abbiamo accettato il pacchetto perché stavamo discutendo prenderlo o meno“.

Secondo la ricostruzione, la pazza storia sarebbe riassumibile così: mentre la mamma sta preparando la cena, il figlio di dieci mesi avrebbe “smanettato” su internet con lo smartphone, effettuando l’acquisto. La mamma ha confessato che in realtà stavano già discutendo in famiglia sull’acquisto del pacchetto di guida autonoma, quindi il bimbo avrebbe “solo” anticipato un po’ i tempi.

A proposito di Tesla. E’ notizia di questi giorni l’uscita di scena di Panasonic, che ha ceduto la sua quota nell’azienda statunitense specializzata nella produzione di auto elettriche, pannelli fotovoltaici e sistemi di stoccaggio energetico, per 3,6 miliardi di dollari. Non si tratta però di un addio, quello di Panasonic.

La società decana giapponese, una delle maggiori aziende al mondo nella produzione di materiali elettronici, fondata a Osaka nel 1918, resterà partner del produttore californiano. La partnership è consolidata, con la joint venture da 5 miliardi di dollari in Nevada. Con 10mila dollari in più, quelli di un bambino di dieci mesi.