Spotify apre allo smart working: i dipendenti potranno lavorare ovunque

A partire da quest’estate, Spotify permetterà ai propri utenti di lavorare sia in ufficio che da casa. I dettagli della novità

spotify
Spotify apre allo smart working, come già hanno fatto diverse aziende hi tech (Pixabay)

Nell’ultimo anno, lo smart working ha letteralmente preso il sopravvento. A causa dell’emergenza pandemica e dell’impossibilità a spostarsi, le aziende si sono dovute reinventare e hanno introdotto un sistema di lavoro da casa. Dopo alcune difficoltà iniziali, ora milioni di abitazioni in tutto il mondo sono diventate dei veri e propri uffici, con un’apertura che porterà ai suoi benefici anche nei prossimi anni.

A breve, anche Spotify diventerà un’azienda distribuita. La piattaforma di streaming numero uno al mondo ha infatti annunciato l’iniziativa WFA: Work From Anywhere. Prenderà il via a partire da quest’estate, e permetterà ai suoi dipendenti di lavorare sia da casa che in ufficio.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Fitbit con monitoraggio della glicemia, aggiornamento in arrivo

Spotify, parte l’iniziativa WFA: tutti i dettagli

Spotify logo
La novità entrerà in vigore già a partire da quest’estate (Pixabay)

A partire dalla prossima estate, anche Spotify farà a meno degli uffici e diventerà un’azienda distribuita. Si tratta di una grossa novità che apre allo smart working, con l’iniziativa WFA: Work From Home. I dipendenti di qualsiasi livello potranno quindi decidere autonomamente di recarsi negli uffici delle varie sedi oppure trasformare la propria casa in ufficio. Le uniche eccezioni sono ovviamente quelle figure professionali la cui presenza è richiesta (es. manutenzione dei server). “Diamo l’opportunità a chi lavora per noi di scegliere come lavorare, non è importante se in ufficio o da casa: è una loro scelta” fa sapere Spotify con una nota ufficiale.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Amazon Coin, il colosso dell’e-commerce pensa ad una criptovaluta

In realtà, sono già tantissime le aziende tech che hanno aperto allo smart working, soprattutto in seguito all’emergenza pandemica. Twitter sta seguendo la stessa linea d’onda, mentre in Germania si sta pensando di rendere il lavoro da casa un diritto per tutti i lavoratori. Tornando a Spotify, già da quest’estate i dipendenti avranno la possibilità di scegliere se continuare a recarsi in ufficio o rimanere a casa, in base alle proprie comodità e necessità.