Smartphone di famiglia rotto, adolescente si suicida perché non può seguire DAD

Smartphone rotto (Pixabay)

Smartphone di famiglia rotto, adolescente si suicida per i sensi di colpa dato che non poteva più seguire la DAD.

Il Covid-19 ha costretto tutta l’umanità a migrare in modo ancora più decisivo e massiccio verso internet. Per evitare i contatti e le interazioni tra essere umani, infatti, è stato preferito utilizzare la rete, per continuare inevitabilmente a comunicare e ad interagire, nonché a lavorare ed imparare. La malattia che si è originata nei mercati della carne di Wuhan ha spinto in tantissimi a correre sul web per cercare di organizzarsi al meglio e non interrompere bruscamente tutte le sue attività produttive e non. In particolare è la scuola a sentire il problema del Covid-19, con tantissimi Paesi del mondo, basti pensare all’Italia che in questo momento stanno adottando sempre di più la DAD, ovvero la didattica a distanza, per proteggere gli studenti ed evitare che nelle scuole ci siano focolai.

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Smartphone di famiglia rotto, adolescente si suicida perché non può seguire DAD

In una famiglia poverissima dell’India occidentale è successo qualcosa di veramente molto difficile da accettare. Un giovane ragazzo di 16 anni, che si chiamava Rohit Varak, stava seguendo le lezioni da casa come tanti suoi amici. Purtroppo, mentre seguiva le lezioni, il cellulare gli è caduto dalle mani e si è spaccato. Per ripararlo serviva l’equivalente italiano di 35 euro. Una somma impossibile da mettere insieme per la sua famiglia, che aveva un solo smartphone che tutta la famiglia usava. Mangiato dall’interno dai sensi di colpa per aver rotto lo smartphone di famiglia e per non poter seguire più le lezioni a distanza, il bambino si è suicidato, riporta The Indipendent. Ancora una volta si parla di digital divide e dei risultati orribili che certe volte crea.

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