Questi smartphone hanno scritto la storia delle fotocamere. Un tuffo nel passato

Le fotocamere degli smartphone sono migliorate notevolmente nel corso del tempo, facendo dei veri e propri passi da gigante. Alcuni marchi hanno iniziato perfino a rivendicare una qualità dell’immagine simile a una reflex digitale. Dieci anni fa, la Giornata mondiale della fotografia riguardava principalmente le fotocamere e i fotografi professionisti di fascia alta. Stavolta non è più così.

Gli smartphone e la rivoluzione delle fotocamere (Adobe Stock)
Gli smartphone e la rivoluzione delle fotocamere (Adobe Stock)

Il passato non si dimentica, però. Nella recente giornata mondiale della fotografia non si può ignorare come le fotocamere degli smartphone abbiano permesso a tutti di fare con un semplice click delle foto fantastiche, senza avere per di più molta competenza tecnica. Gli smartphone saranno pure diventati un mezzo di sostentamento per molti, addirittura un mezzo per fare soldi come dimostrano gli influencer con video e contenuti per piattaforme come YouTube, Instagram, TikTok e altri. Ma non si possono non ricordare alcuni cellulari che hanno cambiato la storia di quella che era una semplice fotocamera.

Smartphone, dal Kyocera VP-210 allo ZTE Axon 20: l’evoluzione della fotocamera

Lo smartphone cambia tutto e diventa di fatto una macchinetta reflex (Adobe Stock)
Lo smartphone cambia tutto e diventa di fatto una macchinetta reflex (Adobe Stock)

Una delle prime fotocamere per cellulari è stata la Kyocera VP-210: lanciato nel 1999, è stato il primo telefono cellulare con fotocamera al mondo. Lo smartphone racchiudeva un sensore da 0,11 MP ed era in grado di catturare fino a 20 immagini. Con Audiovox PM8920, invece, c’è stata la prima concenzione di un cellulare dotato di una fotocamera con risoluzione megapixel. L’antesignano delle generazioni future, dotato di un sensore da 1,3 MP con flash LED e modalità macro. Il primo smartphone rivoluzionario è stato lanciato nel 2004. Fu il Nokia N90 a rendere la registrazione video mainstream, uno smartphone capace di essere trasfrormato in una videocamera capace di rendere la registrazione video più semplice. Il Carl Ziess da 2 MP in grado di registrare video con audio, il primo della sua specie.

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La serie cyber shot di Sony Ericsson ha aperto la strada nei favolosi Anni ’90 al concetto di fotocamera ad alta risoluzione con funzionalità moderne: leggasi la messa fuoco automatica, dicasi la stabilizzazione dell’immagine, in primis. LG Optimus 3D e HTC Evo 3D i pionieri di una fotocamera coi sensori multipli, la prima implementazione della configurazione di una doppia fotocamera, in una fase embrionale nella quale fu aggiunta una fotocamera secondaria per registrare video 3D, un tempo molto popolari. Solo alcuni anni dopo HTC ha effettivamente implementato la doppia fotocamera su sullo One M8 che ha permesso all’azienda di offrire funzionalità come effetto bokeh, profondità di campo aggiunta e dettagli extra. Il telefono fu dotato di un sensore ultra pixel da 4 MP e un sensore di profondità che praticamente è ancora lo stesso, presente, su quasi tutti gli smartphone odierni.

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Lanciato nel 2012, Samsung Galaxy S4 Zoom è stato il primo smartphone con fotocamera posteriore con zoom ottico, con annesso anche un obiettivo con zoom ottico 21x con sensore CMOS BSI da 16 MP. Mentre l’iPhone emetteva i primi vagiti, invece, LG introduceva nel KU990 Viewty una funzione di registrazione video al rallentatore capace di riprendere filmati a 120 fps, utilizzando il suo sensore da 5 MP. Nel frattempo, però, Apple faceva crescere la sua creatura più bella: iPhone 7 verrà sempre ricordato come lo smartphone che ha reso popolare la modalità ritratto, tutt’ora presente e usata da tutti i Melafonini, e non. Lo Huawei P30 Pro è stato il primo smartphone a offrire una capacità di zoom 50x, col Vivo X50 Pro si scopre la fotocamera gimbal e col Nex la fotocamera a comparsa, l’iPhone 12 Pro/12 Pro Max porta il sensore LiDAR sui cellulari, lo ZTE Axon 20 introduce lo sparatutto per selfie sotto il display. Il resto è storia. Recente.