Oppo Pad vs Xiaomi Pad 5: schede tecniche a confronto dei due tablet Android “gemelli”

Oppo Pad guadagna finalmente l’ufficialità e si pone come uno dei migliori tablet Android per rapporto qualità-prezzo. Vediamo insieme perché è molto simile allo Xiaomi Pad 5

Alla fine anche Oppo è entrata nel segmento dei tablet Android. L’approccio del produttore di Dongguan segue a stretto giro quello della rivale Xiaomi, e non è un caso che Oppo Pad e Xiaomi Pad 5 siano molto simili. Così simili da volere ambire al medesimo ruolo: recitare la parte di antagonista di Samsung e iniziare a rosicchiare importanti fette d’utenza di Apple, ancora leader assoluta con i suoi iPad.

Oppo Pad vs Xiaomi Pad 5
I due migliori tablet Android cinesi a confronto (Screenshot)

Volendo affiancare i due tablet Android cinesi, non sembrano esserci grosse differenze in punto di estetica: le dimensioni differiscono giusto qualche millimetro, con Xiaomi Pad 5 leggerissimamente più grande per via di un rapporto schermo-scocca meno pronunciato rispetto all’Oppo Pad. I display sono entrambi da 11 pollici e riprendono le medesime peculiarità tecniche (tecnologia IPS e frequenza di aggiornamento a 120 Hz), cosi come simile è anche il “motore”, in tutt’e due i casi targato Qualcomm: lo Snapdragon 860 su Xiaomi Pad 5, e il più potente Snapdragon 870 sull’Oppo Pad, presente tuttavia anche sul Pad 5 Pro di Xiaomi commercializzato ancora oggi soltanto in Cina.

Anche la dotazione hardware segue la tecnica della copia carbone: 6 gigabyte di memoria RAM e 128 gigabyte di spazio di archiviazione interno su entrambi i tablet Android di fascia medio-alta, e due fotocamere da 13 megapixel e 8 megapixel posizionate rispettivamente sul posteriore e frontalmente.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Apple Watch SE in offerta: lo smartwatch Apple economico diventa ancora più interessante

Oppo Pad vs Xiaomi Pad 5: ColorOS for Tab vs MIUI for Pad

Oppo Pad vs Xiaomi Pad 5
Oppo Pad e Xiaomi Pad 5 sono compatibili con la penna (Screenshot)

E tanto per non farci mancare niente, anche il software presenta un punto di contatto: la personalizzazione delle interfacce proprietarie, nella esigenza di adattare la ColorOS e la MIUI a quelle che sono le peculiarità distintive dei tablet, grazie a funzioni pensate per migliorare il multitasking e alcune aggiunte (vedasi la dock) riprese senza remore da iPadOS. Entrambi, inoltre, supportano una stylus.

Cosa cambia allora? Sfumature. Il pannello di Xiaomi Pad 5 ha una luminosità più elevata (500 vs 480), è compatibile con gli standard HDR10 e DCI-P3 e ha una frequenza di campionamento del tocco a 240 Hz (Oppo Pad si ferma 120 Hz). Dall’altro lato, però il tablet di Oppo ha dalla sua parte la presenza del lettore di impronte digitali e benchmark migliori, forte del suo processore più aggiornato: su Antutu V9, Oppo Pad ha totalizzato 719 mila punti, contro i 575.266 di Xiaomi Pad 5.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Problemi con il Face ID? Apple pronta a modificare il processo di riparazione degli iPhone

C’è un’altra cosa che distingue i due tablet Android: la disponibilità. Se il dispositivo di Xiaomi è infatti commercializzato anche in versione global, lo stesso non si può dire per Oppo Pad. Almeno per il momento.