Motorola Razr 5G, lo “spider” degli smartphone

Motorola Razr 5G (Motorola)
Motorola Razr 5G (Motorola)

Motorola Razr 5G è il ritorno di un classico in stile futuristico, quello degli smartphone ripiegabili. Questo nuovo device, alla seconda generazione “foldable“, non punta tanto sulla potenza, quanto sull’usabilità quotidiana.

Il nomer Razr fa parte della storia dei cellulari e bisogna tornare indietro di ben 16 anni per trovare il primo modello. Sempre elegante e compatto, da chiuso, ma con uno schermo importante una volta aperta la famosa “conchiglia”. Il concetto nel 2020 non è cambiato, pur aggiornato con tutti i canoni richiesti oggi per uno smartphone.

La linea guida che ha ispirato il design è confermata anche da Carlo Barlocco, che dal 2019 è diventato executive director MBG Europe Expansion di Lenovo.

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Motorola Razr 5G (Motorola)
Motorola Razr 5G (Motorola)

Motorola Razr 5G, design e funzionalità per tutti i giorni

Barlocco ha ribadito il cambio di design, ma soprattutto la facilità di utilizzo del device. Con Android 10 infatti lo schermo esterno diventa molto più interattivo con la possibilità di effettuare diverse operazioni, come leggere le notifiche o rispondere alle chiamate senza dover aprire il telefono.

Non c’è solo nel lato software il migloramento rispetto al Razr dello scorso anno. La fotocamera ora è dotata di un sensore da 48 megapixel, facilmente utilizzabile, a conchiglia chiusa, anche per effettuare selfie, mentre la batteria da 2800 mAh, potrebbe sembrare piccola, ma visto l’ampio utilizzo del display esterno diventa più che sufficiente per arrivare a fine giornata.

Chi può cercare questo tipo di smartphone? Sicuramente non chi è alla ricerca della prestazione assoluta o di uno schermo gigantesco. Qui il vantaggio è di poterlo inserire comodamente in una tasca, o in una borsetta, riducendo veramente al minimo l’ingombro. Poi, se c’è la necessità, una volta aperto si ha un display comunque ampio. Il target sono i vecchi possessori di telefoni clamshell, mentre sarà meno appetito dalla generazione Z, quella nata dopo il 2000. Anche il costo del resto non è alla portata delle taschi d tutti. Parliamo di 1600 euro, che tuttavia è inferiore rispetto a quelli proposti dai concorrenti.

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