Modalità notturna sugli smartphone, non aiuta davvero: lo studio

La modalità notturna degli smartphone pare non abbia proprio tutti gli effetti benefici che pensiamo. Ecco lo studio.

Smartphone di notte
Smartphone e modalità notturna (Pixabay)

Gli studi sul corpo umano analizzano, di volta in volta, le tante, profonde e inevitabili debolezze che caratterizzano il nostro corpo e la nostra mente. La società in cui viviamo, purtroppo, non si evolve sempre nel modo migliore possibile e con del progresso salutare e pensato per l’uomo. Infatti la tecnologia certe volte, per quanto positiva, ci colpisce anche in modo negativo, spesso con effetti nascosti che non possiamo vedere prima di diverso tempo. Ed è quello che sta succedendo in questi anni con la presenza sempre più diffusa di schermi e di monitor che guardiamo per sempre più ore, ogni giorno, tutti i giorni. E per questo i danni stanno iniziando a farsi sentire e la soluzione che abbiamo trovato sembrano non essere proprio efficaci come pensiamo.

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Modalità notturna negli smartphone, è inutile: lo studio

Smartphone
Smartphone

Una delle prime strategie che tutti prendono in considerazione quando utilizzano lo smartphone per lungo tempo è quello della modalità notturna. Impostando un orario, di solito dopo le 22 di sera, automaticamente lo smartphone cambierà la palette di colori, impostandosi su uno spettro molto più caldo e senza luce blu. Un modo per proteggere gli occhi e migliorare la qualità del sonno. Tuttavia sembra che in realtà la procedura non serva davvero a molto.

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Gli scienziati della Brigham Young University, studiando 167 persone che utilizzavano il cellulare per tante ore prima di andare a letto, e facendo usare solo ad alcuni la modalità notturna, sono giunti a questa conclusione. Pare che gli effetti di questo accorgimento tecnologico non aiutino assolutamente le persone ad addormentarsi meglio, quindi si tratta più di un effetto placebo che altro. Non resta che attendere ulteriori studi in tal senso e capire esattamente dove sia la verità.