Mercato smartphone, la crisi è già passata: decisivo l’avvento del 5G

Il mercato degli smartphone torna a crescere dopo la flessione registrata nel 2020. A rinvigorire il settore è soprattutto l’avvento della connettività 5G.

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Il 5G risolleverà il mercato degli smartphone (PixaBay)

Chi aveva annunciato il de profundis sarà costretto a rivedere le proprie stime. Il mercato degli smartphone è infatti più vivo che mai e a dar linfa vitale sarà soprattutto l’approdo del 5G, connettività destinata a dare impulso ad un settore apparso negli ultimi anni in flessione. O meglio, in una forte crisi d’identità, giacché la corsa alla scheda tecnica e ai numeri altisonanti non sembra aver appassionato finora i consumatori, complice anche un generale appiattimento del mercato e della consequenziale assenza di reali innovazioni tecnologiche.

Su queste basi trova così spiegazione la diminuzione del 2,6% registrata nel 2020, numeri tuttavia destinati ad essere soppiantati da un flebile segno positivo. Lo confermano alcune stime di Gartner, secondo cui sarà proprio l’avvento della connettività 5G a far cambiare le carte in tavola. Secondo gli analisti, la ripresa dell’industria degli smartphone coinciderà già quest’anno con un incoraggiante 1%, per poi propagarsi soprattutto a ritmo costante nel futuro prossimo, verosimilmente di pari passo con un miglioramento della copertura e della commercializzazione di dispositivi economici impreziositi dal supporto alle nuove reti mobile. Per farla breve, sempre più utenti faranno i conti con le mire tentatrici di cambiare il proprio smartphone, complice anche una navigazione su Internet sempre più veloce.

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Male i PC fissi, trend incoraggiante invece per tablet e notebook

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La discesa vertiginosa dei PC fissi, sempre più soppiantati dai notebook (PixaBay)

Discorso diametralmente opposto per i computer fissi, soppiantati in modo pressoché definitivo dai più comodi notebook. L’emergenza epidemiologica ancora in corso ha peraltro contribuito ad acuire la crisi, soffiando venti di perplessità per la futura tenuta di un settore ormai caduto in un rovinoso dimenticatoio.

Gli addetti ai lavori confermano invece il cambio di passo dei tablet, strumenti sempre più preziosi in regime di smart working e didattica a distanza. Il ragguardevole incremento di 125 unità rispetto al 2020 (numeri che tuttavia comprendono anche i computer portatili) sarà ritoccato verso l’alto anche in questo 2021, tratteggiando una crescita globale del 3,2%.

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Segnali che dimostrano insomma come l’industria tecnologica sia dinamica e tutt’altro che insensibile ai cambiamenti. Senza tralasciare un altro settore destinato a far la voce grossa nei prossimi anni, ossia il mercato degli indossabili.