Lotta al cyberbullismo: come funziona la versione aggiornata dell’app YouPol

Sanremo è stato il suo più grande megafono. Nella giornata contro il cyberbullismo, la nuova applicazione della Polizia di Stato, un mezzo per arrivare a un fine: quello di sconfiggere uno dei mali che attanagliano i giovani. Molto di più di quelli che si possono pensare.

Dietro i silenzi dei nostri figli potrebbe annidarsi un male difficile da debellare. Per questo c’è anche YouPol, il cui ultimo aggiornamento dello scorso 18 ottobre dovrebbe aver risolto qualche problema che ha causato feedback negativi.

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Cyberbullismo, nasce l’app YouPol per combatterlo – Adobe Stock

Uno strumento facilmente scaricabile e semplice da usare per “combattere insieme – scrive proprio la Polizia Postalequeste subdole forme di prevaricazione che, se non prese per tempo, possono causare danni gravi sulla vittima del reato”.

Un app contro bullismo, spaccio, violenza domestica e altri reati. Ora anche la chat direttamente con un operatore

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Il cyberbullismo è finalmente sotto attacco – Adobe Stock

L’applicazione permette all’utente di interagire direttamente con la Polizia di Stato inviando segnalazioni di varia natura, come video e audio, ma anche immagini e testa, anche in maniera anonima, relativi ad atti di bullismo ma anche di spaccio e violenza domestica. I contenuti sono direttamente trasmessi all’Ufficio di Polizia, con una modalità geolocalizzata, quindi consente di conoscere in tempo reale il luogo e i dettagli degli eventi.

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La Polizia Postale fa notare che è “possibile anche l’invio e la trasmissione in un momento successivo con l’inserimento dell’indirizzo del luogo in cui si è verificato l’evento“.

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L’applicazione, rilanciata proprio da Amadeus a Sanremo, ha una nuova release. Che, oltre a consentire un esperienza d’uso più immediata, permette anche di comunicare in chat direttamente con la sala operativa della Polizia di Stato, ricevere messaggi e notifiche, il tutto dentro l’applicazione.

Per un’esperienza migliore – si legge in un commento ufficiale – durante l’utilizzo del nostro Servizio, potremmo richiedere all’utente di fornirci alcune informazioni d’identificazione personale, inclusi, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, deviceid, posizione. Le informazioni che richiediamo saranno conservate da noi e utilizzate come descritto nella informativa sulla privacy. L’App utilizza servizi di terze parti che potrebbero raccogliere informazioni utilizzate per identificarti”. Lo sviluppatore, dunque, ha indicato che le procedure per la tutela della privacy dell’applicazione potrebbero includere il trattamento dei dati descritto di seguito.

L’applicazione, naturalmente gratuita, è scaricabile sia sul Play sia sull’App Store, anche se per i Melafonini richiede iOS 12.1 o versioni successive, e per gli iPad dalla versione 12.1 in più. 65,4 MB il suo peso. Per avere più servizi e funzionalità è consigliabile registrarsi. Con YouPol è anche più semplice trovare gli uffici della Polizia di Stato più vicini a te.