L’Italia sul podio per i malware: è il terzo paese più colpito al mondo

L’Italia fatica sulla sicurezza online: si è posizionata terza nella classifica dei paesi più colpiti dai malware, secondo un report di Trend Micro Search.

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La cybersecurity è carente in Italia (Unsplash)

Quinto posto a gennaio, quarto a febbraio e marzo, ed il podio ad aprile: Trend Micro, agenzia leader mondiale nel settore della cybersecurity, ha condotto una ricerca sugli attacchi malware tramite la divisone Search, e pubblicato un report che conferma l’Italia nelle prime posizioni della classifica.

Nel mese di Aprile, quasi 5 milioni di malware hanno colpito l’Italia: gli Stati Uniti sono primi al mondo con 31 milioni, seguiti dal Giappone con 30. Con l’Italia al terzo posto, la top 5 si completa con India ed Australia, che si aggirano entrambe sui 4 milioni di attacchi malware. Il gap tra le prime due posizioni e la terza è notevole, ma non da sottovalutare: indica una forte necessità di rinforzare la sicurezza digitale e la lotta contro il cybercrime.

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Allerta cybersecurity: quali sono i malware che colpiscono l’Italia

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I dati riportati da Trend Micro Search (Trend Micro)

I dati riportati nel grafico arrivano dall’analisi della Smart Protection Network, la rete di Trend Micro progettata per l’individuazione l’analisi degli incidenti di cybersecurity, grazie ai suoi oltre 250 milioni di sensori. Dispone di un database online continuamente aggiornato, ed è in grado di bloccare gli attacchi malware in tempo reale, con una media di 65 miliardi di minacce annuali: nel solo mese di aprile 2021, ha registrato e gestito 435 miliardi di incidenti e bloccato con successo 7,3 miliardi di attacchi.

L’80% delle minacce arriva via e-mail, e due nomi di famiglie di malware in particolare emergono dallo studio: a livello business, DOWNAD ha fatto più vittime in Italia ad aprile, mentre i consumatori sono stati colpiti da COINMINER, che si nasconde all’interno del sistema per sfruttamento delle risorse del computer nella produzione di criptovaluta.

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