iSIM sempre più vicina: di cosa si tratta e come potrebbe cambiare il mercato

È in fase di studio iSIM, una nuova tecnologia per smartphone integrata. Ecco di cosa si tratta e quali risvolti potrebbe avere

Come annunciato poche ore fa, è stato sperimentato con successo il primo smartphone dotato di iSIM. Nello specifico, le aziende Thales, Qualcomm Technologies e Vodafone hanno esposto questa nuova tecnologia, che sarebbe in grado di integrare tutti i vantaggi di una scheda SIM nel processore principale.

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È stata sperimentata con successo la nuova tecnologia iSIM (Screenshot)

Stando a quanto si legge nel comunicato ufficiale rilasciato, si tratta della prima dimostrazione proof of concept avvenuta in Europa. Ne ha parlato il senior vice president and president di Qualcomm Europe Enrico Salvatori, elencando alcuni dei vantaggi che potrebbero scaturire da una tecnologia di questo tipo.

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iSIM, ecco di cosa si tratta e quali sono i suoi vantaggi

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Ecco alcuni dei principali vantaggi che potrebbero scaturirne per i possessori di smartphone (screenshot)

È stata presentata la prima fase di test ufficiale della tecnologia iSIM. “Soluzioni di questo tipo offrono alcune grandi opportunità agli MNO, oltre a liberare spazio prezioso nei dispositivi per gli OEM e a fornire flessibilità ai possessori dei device in questione, che potranno usufruire di tutto il potenziale delle nuove reti 5G. E si parla anche di una vasta gamma di categorie di dispositivi che potranno usufruire di tutte le esperienze del caso” ha spiegato il senior vice president di Qualcomm Europe Enrico Salvatori, che ha poi aggiunto: “A trarne vantaggio potranno essere tanto gli smartphone quanto i PC mobile, le cuffie VR/XR e IoT industriale. Potendo ingegnerizzate la tecnologia iSIM nel SoC, potremmo essere in grado di dare vita ad un ulteriore supporto per gli OEM nella nostra piattaforma Snapdragon“.

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L’idea sarebbe quella di semplificare e migliorare sia il design che le prestazioni dei terminali, consolidando le principali funzionalità della SIM nel chipset principale. Oltre a questo, verrebbe garantito l’approvvigionamento remoto della SIM e consentita l’integrazione a più dispositivi. La dimostrazione proof of concept è stata effettuata con un Galaxy Z Flip3 5G basato su SoC Snapdragon 8885G con successo.