Instagram contro il cyberbullismo nei messaggi privati: cosa si rischia

Instagram adotta la linea dura contro insulti razzisti e discriminatori anche nei direct messages privati: tolleranza zero, gli account verranno cancellati.

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Presto tutti potranno selezionare i mittenti dei messaggi ricevuti (Adobe Stock)

Tengono ancora banco le responsabilità dei grandi social network nei confronti dei contenuti offensivi postati sulle loro piattaforme. Dalle fake news al cyberbullismo, istituzioni e società civile chiedono a gran voce un maggiore controllo di post e bacheche. Oggi è il turno di Instagram, che prova ad accogliere le istanze di moderazione contro i messaggi privati di natura offensiva e abusiva, minacciando provvedimenti estremi come la chiusura del profilo.

In una nota pubblicata il 10 febbraio, la controllata di Facebook garantisce tolleranza zero nei confronti degli account che perpetrano attacchi personali via direct messages (DM), un fenomeno purtroppo ormai dilagante. In realtà, è dal 2019 che Instagram fa uso dell’intelligenza artificiale per prevenire violenza social e il cosiddetto hate-speech sulle proprie pagine.Ma non sui DM, privati per definizione e di conseguenza da prendere con le molle anche da parte del service provider, in questo caso il social network.

Instagram, tolleranza zero contro l’hate speech: cosa può succedervi

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Instagram, giro di vite contro i DM degli haters (pixabay.com)

Pur non potendo impiegare la tecnologia per rilevare le infrazioni commesse dagli iscritti via DM, Instagram non ha intenzione di passarci sopra. Per questo ha appena annunciato l’introduzione di una nuova feature appositamente sviluppata per contrastare il cyberbullismo nei messaggi privati. Nessun dettaglio per capire di cosa si tratta, se non che sarà una funzionalità che farà leva sul feedback della community. Facile pensare subito a una forma di report, ma per ora si resta sul campo delle supposizioni.

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Al di là della misura in sé, il social avvisa subito i trasgressori. Fino a oggi, un messaggio razzista o offensivo nei confronti di caratteristiche della persona come appunto la razza o  l’orientamento sessuale o religioso, viene punito bloccando i messaggi per un certo periodo di tempo. Se nonostante questo, un utente invierà altri DM proibiti, Instagram disabiliterà l’account. La stessa sorte seguiranno gli account doppi creati per aggirare il divieto e a maggior ragione quelli creati con l’unico scopo di mandare questo genere di DM.

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Inoltre, presto sarà possibile per tutti gli account privati disattivare i direct messages da parte di profili che non sono seguiti. Per ora questa feature è attiva solo per le pagine  business o per i creator, che normalmente sono fra quelli più bersagliati dall’hate speech, mentre per gli utenti base è in fase di rollout in questo momento.