Il celebre sito per adulti chiude per sempre: è mistero sui motivi

Un sito canadese di video sharing che consente la visione e la condivisione di filmati pornografici sia ad utenti registrati che ad utenti non registrati. Uno dei primi usciti online XTube, nel 2006, tanto alla moda da essere un “competitor” di Pornhub, RedTube e YouPorn, tutti portali con le stesse finalità, gestiti peraltro da MindGeek, una società lussemburghese attiva nel settore dell’information and communication technology, definita leader mondiale della pornografia online.

PornHub (Adobe Stock)
PornHub (Adobe Stock)

Dieci milioni di utenti, circa, registrati, con una media nel periodo di massimo splendore di 4,5 milioni di visite al giorno. Ebbene, questi numeri, così roboanti in tre lustri di assoluto protagonismo, sono crollati, a tal punto che MindGeek il prossimo 5 settembre chiuderà proprio XTube.

Porno, ci sono siti e siti: il sito XTube non è al livello di PornHub

PornHub (Adobe Stock)
PornHub (Adobe Stock)

Dietro i numeri al ribasso sostenuti da qualche media, con tutta probabilità MindGeek vuole cautelarsi, consapevole della presenza sul portale di contenuti potenzialmente illegali e, pur di non inciampare in cause che lo porterebbero nelle aule di tribunale, ha optato per lo spegnimento. Un po’ come era accaduto per PornHub, un portale a cui sono stati tolti circa la metà dei video dal proprio catalogo, contro l’introduzione di una policy che consente il caricamento di nuovi video solo agli utenti verificati. La strategia, pur di tenere aperti certi portali, è quella di di evitare che filmati raffiguranti abusi o soggetti non maggiorenni possano finire condivisi sui server. XTube, a quanto pare, non è PornHub, così dopo 15 anni verrà spento.

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MindGeek nell’ultimo periodo è finita nell’occhio del ciclone, dopo aver inglobato talmente tante piattaforme di video per adulti, da diventare leader incontrastato del settore: oltre Pornhub, RedTube e YouPorn, ha a disposizione anche Brazzers Digital Playground e Reality Kings.

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Innumerevoli le cause legali contro il colosso dei Paesi Bassi: un gran numero di queste, si concentra sul fatto che i siti di MindGeek ospitano contenuti illegali. Ciò include, ma non è limitato a, stupro, abusi sessuali su minori e revenge porn. Il caso più recente risale a giugno di quest’anno, ma le cause legali in questo senso sono tutt’altro che una nuova tendenza.

È impossibile guardare alla chiusura di XTube senza giungere alla conclusione che questo tipo di potenziale azione legale è il motivo per cui il sito di pornografia è stato chiuso. Ciò che è particolarmente interessante è quanto sia silenzioso XTube su questo. “Siamo stati avvisati per la prima volta della notizia tramite questo un tweet dell’attivista contro la tratta e gli abusi sessuali, Laila Mickelwait” sottolinea The Next Web.

Come qualsiasi azienda tecnologica, valutiamo costantemente le nostre offerte di contenuti e prodotti per servire al meglio i nostri utenti. XTube ha sempre avuto una community dedicata ma piccola, crediamo semplicemente che i suoi utenti e creatori saranno meglio serviti su una delle nostre piattaforme esistenti, dove potranno sfruttare una portata più ampia e una maggiore visibilità“.