Il 5G crea problemi di interferenze agli aerei: un piano in nome della sicurezza dei voli

Un po’ allarme, un po’ appello. Un po’ allarme perché gli amministratori delegati dei più grandi produttori di aerei commerciali del mondo, Boeing e Airbus in primis, confermano che il 5G non è ancora una tecnologia direttamente proporzionata agli aerei. Un po’ appello da recapitare direttamente sulla scrivania dell’uomo più potente al mondo: Joe Biden.

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Il 5G crea interferenze agli aeroplani – Adobe Stock

David Calhoun (CEO di Boeing) e Jeffery Knittel (CEO di Airbus Americas) hanno inviato di recente una lettera al segretario ai trasporti Pete Buttigieg, della nuova governance americana affermando che il lancio del 5 gennaio potrebbe causare interferenze che potrebbero “incidere negativamente sulla capacità degli aerei di volare e di operare in sicurezza”.

Nel particolare, questo problema riguarda uno strumento noto come radar altimetro, che i piloti di linee aeree commerciali devono utilizzare per effettuare atterraggi sicuri in condizioni di scarsa visibilità.

Boeing e Airbus: “Il 5G può causare addirittura il dirottamente degli aerei”

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Secondo Boeing il 5G può causare anche dirottamenti aerei – Adobe Stock

Un’analisi del settore, infatti, afferma che l’interferenza può influenzare centinaia di migliaia di voli ogni anno, ritardandoli o causandone addirittura il dirottamento. Gli amministratori delegati non si sono fermati soltanto a lanciare l’allarme sic et simpliciter, ma hanno fornito all’amministrazione Biden una nuova proposta per limitare la potenza delle trasmissioni 5G vicino agli aeroporti, esortando il Presidente degli Stati Uniti d’America a collaborare con la Federal Communications Commission per sviluppare in maniera efficace e soprattutto in sicurezza, il loro piano.

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Gli impatti dell’abilitazione dell’implementazione del 5G “sono enormi – dicono entrambi i due CEO – e arrivano in un momento in cui il nostro settore è ancora alle prese con la pandemia di Covid-19“. La Federal Aviation Administration (FAA), la più grande agenzia di trasporti del governo degli Stati Uniti, ha annunciato all’inizio di questo mese una nuova regola che vieta ai piloti di utilizzare l’atterraggio automatico e altri sistemi di volo a bassa quota in cui i segnali del 5G possono interferire con gli strumenti di bordo che misurano un distanza del velivolo dal suolo.

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La norma, che interessa quasi settemila aerei statunitensi e decine di produttori di aeromobili, potrebbe portare a disagi su alcune rotte di volo che comportano condizioni di scarsa visibilità. Esiste il rischio potenziale, ha affermato la FAA, che i segnali 5G possano portare a letture errate, il che potrebbe rendere pericoloso il volo in queste condizioni.

Caratterizzando le richieste come urgenti, la FAA ha aggirato il tipico processo di feedback pubblico al momento dell’emissione delle restrizioni. Palla a Biden. E alla sua amministrazione: ascoltare questo appello è un dovere, in nome della sicurezza mondiale.