Huawei vuol rendere più economici gli smartphone pieghevoli

Alla base del rinnovato corso di Huawei spiccano soprattutto gli smartphone pieghevoli. Il gigante di Shenzhen potrebbe infatti immettere sul mercato tre dispositivi impreziositi da un rapporto qualità-prezzo impareggiabile.

Huawei smartphone pieghevoli
Il rilancio di Huawei passa dagli smartphone pieghevoli (AdobeStock)

Huawei punta tutto sugli smartphone pieghevoli per far tornare a crescere il proprio giro d’affari al di fuori dei naturali confini della Cina. Secondo alcune indiscrezioni rilanciate dall’esperto DigiTimes, il gigante di Shenzhen avrebbe infatti in programma di lanciare tre dispositivi impreziositi da display flessibili. L’arco temporale previsto dovrebbe essere calendarizzato per la seconda metà del 2021, ossia quella forbice compresa tra giugno e dicembre.

Non si tratta di una novità assoluta, dal momento che Huawei ha già immesso sul mercato uno smartphone pieghevole: si tratta di Mate X2, che a differenza del suo diretto predecessore, ha un design molto più simile a quello del rivale Galaxy Z Fold 2, stante l’apertura del dispositivo “a mo’ di libro”. Un prodotto senz’altro interessante – peraltro tra i primi ad essere in predicato di accogliere il nuovo corso targato HarmonyOS, sistema operativo che sarà installato di default sulla serie P50 – sebbene non propriamente accessibile alla massa d’utenza: il prezzo di partenza – ossia 17.999 yuan cinesi, corrispondenti grossomodo a circa 2.765 dollari – è proibitivo ai più, relegando tale dispositivo soltanto a beneficio di una settoriale categoria di consumatori.

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La pietra angolare del rapporto qualità-prezzo

Huawei smartphone pieghevoli economici
Il rapporto qualità-prezzo l’arma vincente di Huawei (AdobeStock)

Ebbene, alla base delle rinnovate strategie di Huawei campeggia – almeno stando alle indiscrezioni riportate dalla fonte – il tentativo di estendere il giro d’affari degli smartphone pieghevoli. Più che il quantitativo, vale soprattutto la pena rimarcare un dettaglio di non poco conto: a detta di DigiTimes, i tre prodotti saranno contornati da listini assai più aggressivi della concorrenza.

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La strategia del colosso cinese è insomma presto detta: entrare a “gamba tesa” in un mercato di nicchia, offrendo alternative validissime specie in relazione al rapporto qualità-prezzo. Huawei vuol insomma inserirsi in quel segmento già caldeggiato da Samsung, che proprio quest’anno avrebbe dovuto lanciare una versione “Lite” dei suoi Galaxy Z Fold e Galaxy Z Flip. La crisi dei semiconduttori ha tuttavia mutato le strategie dell’azienda di Seoul, e chissà che non possa beneficiarne proprio Huawei.