Green Pass su WhatsApp? Macché, occhio alla nuova pericolosa truffa

Sta circolando in rete una pericolosa truffa su WhatsApp avente ad oggetto il Green Pass. 

Sta circolando in rete una pericolosa truffa su WhatsApp avente ad oggetto il Green Pass. 
Attenzione massima alla truffa sul Green Pass che da ormai diversi giorni serpeggia sulle chat degli italiani (Adobe Stock)

E’ l’argomento “caldo” del momento e lo è diventato ancor di più se si guarda alle ultime incresciose vicende che stanno facendosi rapidamente strada sul web. Mentre gli italiani si accingono a scaricare il Green Pass sui propri smartphone, c’è invece chi ha pensato di sfruttare il prezioso lasciapassare per adescare malcapitati utenti e sottrar loro i dati personali. In fondo c’era pure da aspettarselo se consideriamo le “bufale” collegate alla pandemia e gli innumerevoli attacchi phishing approntati ciclicamente dai cyber-criminali.

Il meccanismo è lo stesso di sempre, così come l’obiettivo finale: un falso messaggio ingegnosamente veicolato dai truffatori digitali per far abboccare gli utenti più inesperti, svuotando i conti bancari e quant’altro tocchi la sfera del personale. Cambia insomma l’oggetto, ma non la sostanza: il Green Pass è soltanto il protagonista per così dire “bersaglio”, alla stregua dei buoni Amazon e dei millantati regali che abbiamo imparato a conoscere nell’ultimo periodo.

Il nuovo attacco phishing si instrada su WhatsApp – ormai da tempo ricettacolo delle truffe più disparate – e arriva a diffondersi anche tramite posta elettronica e sulle app di messaggistica alternative a quella di proprietà di Facebook (come Signal e Telegram), a conferma di una campagna phishing a dir poco massiccia. Eppure sono molteplici gli elementi che dovrebbero indurre gli utenti ad innalzare la soglia di attenzione. Il primo campeggia già nell’intestazione del messaggio, dove si legge che grazie al Green Pass sarà possibile circolare in tutta Italia senza mascherina. Chi ha studiato la truffa ha probabilmente frainteso il motivo per cui il certificato verde è stato approntato dagli organi istituzionali: serve sì a spostarsi senza limiti, ma non è in alcun modo collegato alla rimozione del dispositivo individuale di protezione. Che verrà invece meno da domani – sia pure soltanto all’aperto – per effetto delle misure disposte dal governo.

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Dati bancari a rischio

Green Pass truffa WhatsApp
La truffa sul Green Pass confonde lo scopo del prezioso lasciapassare con le norme riguardanti l’utilizzo dei dispositivi di protezione personale (AdobeStock)

Inutile dire che gli elementi a contorno del messaggio sono marcatamente falsi, come le grafiche richiamanti i simboli istituzionali. In più campeggia, come prassi impone in questi casi, un link che dovrebbe rimandare ad una pagina per scaricare il Green Pass, ma che invece apre una finta schermata in cui si chiede di inserire dati sensibilissimi, come quelli bancari (carta di credito, password di accesso ai servizi di home banking). Il motivo? Questioni di ordine tecnico, rese necessarie per giustificare la velocizzazione del procedimento di rilascio del certificato verde sanitario.

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Chi ha ricevuto in questi giorni un messaggio del genere dovrebbe avvertire l’utente che gliel’ha girato, giacché il meccanismo è infatti lo stesso che abbiamo imparato a conoscere: l’hacker prende il controllo dello smartphone della vittima e diffonde, emulando l’ormai classica “catena di Sant’Antonio”, il fatidico link verso tutti i contatti del malcapitato utente. Squarciando la sicurezza e spalancando le porte verso i conti correnti bancari.