Google Play apre al gioco d’azzardo: a breve diverse app disponibili

Anche il Google Play Store di Android apre al gioco d’azzardo. Presto verranno introdotte nel catalogo diverse app di questo tipo

play store gioco d'azzardo
Anche il Play Store di Google apre al gioco d’azzardo (Adobe Stock)

Continua ad espandersi il Google Play Store di Android, il più grande catalogo di app per smartphone insieme all’App Store di iOS. A breve anche i software dedicati al Casinò online e al gioco d’azzardo saranno disponibili per tutti gli utenti maggiorenni. La nuova politica dovrebbe ufficialmente entrare in vigore il prossimo 1 marzo 2021.

Brutte notizie per l’Italia che, almeno in un primo momento, sarà esclusa dalla lista dei paesi nei quali avverrà il cambiamento. Nello specifico, infatti, saranno solamente 15 i mercati che apriranno al gioco d’azzardo su smartphone: Australia, Belgio, Canada, Colombia, Danimarca, Finlandia, Germania, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Romania, Spagna, Svezia e Stati Uniti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Spotify sta cancellando decine di migliaia di brani: svelato il motivo

Google Play, arriva il gioco d’azzardo: tutti i dettagli

Tutti i dettagli sulla nuova policy aggiornata di Google (Adobe)

Anche Android apre al gioco d’azzardo. A breve infatti cambierà la politica del Google Play Store in ben 15 paesi, acconsentendo a tutte le app dedicate a Casino online, slot machine, carte, dadi e così via. Una notizia che sta facendo parecchio discutere, e che permetterà agli utenti di guadagnare (e perdere) soldi direttamente dal proprio smartphone. All’interno della nuova policy, comunque, si parla di alcune categorie nelle quali le app in questione dovranno rientrare per poter essere scaricate: giochi da casinò online, lotterie, scommesse sportive e daily fantasy sport.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Poco F2 sarà meglio del previsto: ecco alcune specifiche tecniche

Inoltre, i vari sviluppatori saranno obbligati ad inserire all’interno dei software alcune misure di salvaguardia. Obiettivo quello di allontanare gli utenti minorenni e impedire l’accesso ai paesi non inseriti nella lista.