La Francia vuol proteggere il clima: stop ai voli aerei brevi

Al vaglio in Francia una legge per ridurre le emissioni di Co2: taglio netto alle tratte aeree raggiungibili comodamente tramite treno.

Francia voli aerei brevi
La misura al vaglio dell’Assemblea Nazionale del Parlamento francese (Getty Images)

Cambio della guardia nel trasporto francese, con i treni destinati a rimpiazzare alcune tratte facilmente coperte per via aerea. E’ questo l’orientamento dell’Assemblea nazionale del Parlamento, che lo scorso 10 aprile ha approvato in prima lettura una legge pronta a modificare la geografia degli spostamenti nel territorio transalpino. L’imprinting della misura si iscrive in una più ampia politica di legiferazione sul clima – argomento effettivamente quanto mai scottante in chiave globale – e con un obiettivo già sbandierato nel breve periodo: la riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 40% rispetto ai livelli raggiunti nell’ormai lontano 1990. Propositi dunque importanti, sebbene ancora in attesa di conferma: la proposta di legge dovrà infatti passare sotto l’egida del Senato, chiamato ad approvare definitivamente l’intervento affinché quest’ultimo possa entrare in vigore.

Nell’approntare la proposta, la Camera bassa del Parlamento francese ha optato per una soluzione di compromesso, tenendo in considerazione le critiche mosse da alcune regioni e dalla compagnia Air France-KLM. L’abolizione delle tratte coperte per via aerea riguarda soltanto quei tragitti per i quali esiste una comoda alternativa in treno, quantificando il parametro “comoda” nei percorsi raggiungibili in una durata inferiore a 2 ore e 30 minuti.

POTREBBE INTERESSARTI>>>WhatsApp, bug incredibile: chiunque può bloccare il vostro account

I progetti iniziali e la ferma opposizione

Francia voli aerei brevi
Spazio alle tratte raggiungibili comodamente via treno (Getty Images)

Originariamente, si era pensato ad una soluzione ancor più drastica, eliminando le tratte aree nel caso di alternative via treno inferiori alle 4 ore, ma la ferma opposizione di svariate regioni – ossia quelle più lontane e perciò maggiormente colpite dal provvedimento – e il diktat imposto dalla compagnia Air France-KLM (che ha dovuto far fronte a pesanti conseguenze economiche provocate dall’emergenza pandemica) hanno fatto sfumare i propositi, dando vita ad un vespaio di polemiche da parte degli ambientalisti.

POTREBBE INTERESSARTI>>>Polo logistico Amazon a Vicenza, dalla carta alla realtà: al via i lavori

Allo stato attuale, la proposta di legge prevede l’eliminazione dei tragitti aerei che collegano la capitale Parigi ad alcuni territori limitrofi, come Nantes, Lione e Bordeaux. Un raggio d’azione tutto sommato limitato e ben distante rispetto al più rigido intento iniziale, che avrebbe invece tagliato fuori le rotte aeree in partenza verso Marsiglia, Nizza e Tolosa.