Evaso di galera viene arrestato mentre compra Call of Duty

Evaso di galera mesi fa, è stato oggi fermato e arrestato perché stava comprando Call of Duty violando tutte le regole per il lockdown locale.

Polizia
Uomo evado catturato mentre acquistava CoD (Pixabay)

Il Covid-19 ha cambiato e anche parecchio le nostre vite, con tantissime persone che hanno dovuto rivoluzionare in modo decisivo la propria esistenza. Infatti a causa della pandemia che ha investito tutto il mondo oltre un anno fa, la situazione è diventata parecchio tesa, con moltissime persone che hanno sofferto e anche parecchio quanto accaduto. Infatti sono veramente tantissimi coloro che hanno perso ogni sicurezza e ogni certezza, con veramente tanto che è cambiato. Eppure, come sempre, anche nei momenti più tragici, l’uomo riesce ad essere grottesco e tragicomico, a tratti ridicolo, come il protagonista della storia che vi stiamo per raccontare. Parliamo infatti di Clint Butler, che è diventato in queste ore l’idolo del web.

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Evaso di galera viene arrestato per aver violato lockdown a causa di COD

Call of Duty
Call of Duty (via Activision)

Clint Butler è un cittadino inglese. Anni fa è stato arrestato, e stava scontando una pena in un carcere del Paese. E’ tuttavia riuscito a fuggire e, grazie alla situazione per il Covid-19 e per il continuo dover stare chiusi in casa, si è nascosto fino ad ora. Lo stavano cercando, certo, ma ovviamente in questo momento le autorità britanniche stanno lavorando al massimo per altri scopi. Tuttavia non è stato necessario per i poliziotti inglesi indagare e cercare molto. Pochi mesi dopo la sua fuga, infatti, Clint Butler si è fatto fermare per non aver rispettato delle regole.

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E’ infatti uscito in pieno lockdown per fare degli acquisti, non rispettando quindi la legge. Interrogato, ha ammesso che si stava recando in un negozio vicino per comprare il nuovo Call of Duty. Una scusa che alcuni comprendono, ma ovviamente non la legge, che ha subito riportato l’uomo in prigione, pronto a rinnovargli la pena e anche a caricargli la fedina penale con questo nuovo e curiosissimo reato. Tutta colpa dei videogiochi!