Digitale Terrestre, passo dopo passo verso il DVB-T2. Ultime novità

La rivoluzione del Digitale Terrestre è partita dai Mux, una tecnica di trasmissione/diffusione del segnale televisivo digitale (satellitare, via cavo o terrestre), tramite il quale più canali televisivi, radiofonici o di dati, vengono diffusi sulla medesima banda.

Mux (Adobe Stock)
Mux (Adobe Stock)

La conseguenza è la modifica della numerazione dei canali (vecchi o nuovi) sui nostri decoder o tv con digitale integrato, per cui si necessita una sintonizzazione ex novo.

Digitale Terrestre, cambiano altri quattro canali

Digitale Terrestre (Adobe Stock)
Digitale Terrestre (Adobe Stock)

Nel week end dove si festeggia San Valentino, cambio di denominazione per quattro canali su due Mux. Il primo riguarda il “pacchetto HSE24”, che trasmette sui Mux TIMB Mux 1 e RETE A Mux 2. A fianco dei marchi già noti è stato aggiunto il GM, ossia Grandi Momenti.

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GM HSE24 può essere visto in due canali, al 37 oppure nella sua versione in HD al 537. New entry anche HSE24 Donna, al 137 del mux Rete A Mux 2, che trasmette col nome GM24+1. Al 237, sempre del Rete A Mux 2 ora c’è GM24 +2, il nuovo nome di HSE24 Beauty.

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Anche in questo caso serve una nuova sintonizzazione per vedere i nuovi canali desiderati, proprio durante il periodo in cui l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha iniziato la consultazione pubblica per la numerazione pubblica dei nuovi canali del Digitale Terrestre.

Una numerazione scandita da 10 archi: dal primo al terzo saranno inseriti i canali nazionali e locali, al quarto i canali locali, al quinto ai canali a pagamento.

Nel sesto arco saranno presenti i canali nazionali “nuovi formati”, al settimo i canali locali “ed eventuali nuovi formati”. All’ottavo i canali nazionali e locali, al nono i canali nazionali e locali radiofonici.

Nel decimo vi saranno i canali nazionali e locali o ad altri servizi di test. Già, gli ormai famosi canali test. Che hanno una numerazione riservata: 0, 100, 200, 300, 400, 500, 600, 700, 800, 900.

Tutti i soggetti interessati dovranno far pervenire il proprio contributo alla consultazione entro 30 giorni, mentre il provvedimento potrà essere impugnato davanti al Tar del Lazio entro 60 giorni dalla pubblicazione. Per info e informazioni un sito apposito, quello dell’Agcom.

Questi i principali cambiamenti che avvicinano la rivoluzione del Digitale Terrestre al primo grande snodo, previsto per settembre 2021: il passaggio dall’attuale MPEG-2 all’MPG-4. Passo dopo passo si arriverà allo switch di giugno 2022.