Digitale Terrestre, presto 36 milioni di TV inutilizzabili: i dettagli

Digitale Terrestre, presto i nuovi standard di trasmissione e di ricezione del segnale renderanno tante TV inutili. 

Digitale terrestre
Digitale terrestre, l’aggiornamento taglia milioni di TV (Pixabay)

In questo periodo di Covid-19, con tanti sacrifici da prendere e l’impossibilità di essere con gli altri, che potrebbe essere allungato, anche se in misura minore, per i prossimi mesi, la TV è stata fondamentale. Soprattutto tra quelle persone magari un po’ più anziane, vittime del digital divide, che non sanno e non possono passare il tempo online, sullo smartphone, guardando Netflix. Ed ecco perché quando si parla di digitale terrestre in questo momento l’attenzione è ancora più alta. Perché quando ci sono dei cambiamenti importanti in questo senso, il rischio è che in tantissimi possano essere improvvisamente tagliati fuori senza troppe avvisaglie e senza qualcuno che se ne prenda veramente cura. Ecco perché il prossimo aggiornamento del digitale terrestre deve essere preso in seria considerazione.

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Digitale Terrestre, milioni di TV presto senza segnale: la situazione

Digitale terrestre TV
Digitale terrestre TV (Pixabay)

Dal prossimo 1 settembre 2021 si passerà allo standard tecnologico MPEG-4, che cambierà in modo netto il segnale e la sua qualità. In tal senso, se le caratteristiche tecniche del nuovo standard saranno confermate, allora ben 36 milioni di televisioni poterebbero essere lasciate fuori dall’aggiornamento e quindi inutilizzabili per la visione della tv, riporta Repubblica. Parliamo di una cifra enorme, che potrebbe addirittura peggiorare in futuro. Si parla infatti di un ulteriore salto in avanti a gennaio del 2022, con lo standard DVB-T2. Questo tipo di aggiornamento dovrebbe invece estromettere dalla ricezione del segnale del digitale terrestre 9 milioni.

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Quindi, facendo una semplice addizione, di raggiungono 45 milioni di televisioni che potrebbe nei prossimi mesi essere inutilizzate. Una cifra enorme, che potrebbe anche spingere qualcuno al governo a fare delle riflessioni sull’aumento del famoso bonus TV da 50 euro, magari raddoppiandolo. Non è proprio il momento più semplice per comprare un televisore questo 2021 con il Covid-19 che continua a tenerci in pugno.