Bitcoin in caduta libera: le cause del crollo

Chissà cosa dirà (o farà) ora Elon Musk. Bitcoin è sceso di oltre il 13% (ad un certo punto perfino a 38.585 dollari), il livello più basso dall’inizio di febbraio, l’ultima volta che è stato scambiato al di sotto del segno di 40.000 dollari, secondo CNBC.

Bitcoin (Adobe Stock)
Bitcoin (Adobe Stock)

La criptovaluta più preziosa al mondo ha incassato un ribasso del 12%, a conferma del moment tutt’altro che magic delle cosiddette cryptocurrency, capaci di perdere in borsa oltre 270 miliardi di dollari.

Bitcoin, Elon Musk e la banca cinese: doppio colpo

Bitcoin, criptovaluta in caduta libera(Adobe Stock)
Bitcoin, criptovaluta in caduta libera(Adobe Stock)

Già la scorsa settimana Elon Musk aveva affermato Tesla avrebbe sospeso gli acquisti di auto con Bitcoin, a causa delle enormi quantità di energia richieste dai processi minerari. All’epoca, simili commenti del CEO di Tesla generò perdite per oltre 300 miliardi di dollari.

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Tempi duri, dunque, per le criptovalute, una risorsa digitale paritaria e decentralizzata che comincia a evidenziare tanti problemi. La banca centrale cinese ha già fatto sapere che i bitcoin non dovrebbero essere utilizzati come mezzo di pagamento, vietando servizi associati a valute virtuali all’interno di istituti finanziari e società di pagamento.

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Non è certo la prima volta che la Cina ha scelto un simile approccio sulle criptovalute. Già nel 2017, le autorità avevano chiuso gli scambi di criptovaluta locali, vietando le cosiddette offerte iniziali di monete (ICO), un modo per le aziende di guadagnare denaro emettendo nuove risorse digitali.

Eppure Bitcoin è cresciuto del 40% quest’anno ed è aumentato di oltre il 300% negli ultimi 12 mesi. Ether, la criptovaluta che alimenta la blockchain di Ethereum, è appena scesa del 16% a 2.900 dollari. Malissimo anche Dogecoin col suo -16%, scambiata a 0,41 dollari.

Elon Musk e la Cina, dunque, hanno contribuito in maniera determinante al crollo dei bitcoin. In particolare la Cina, oltre che vietare agli istituti finanziari e alle società di pagamento di fornire servizi relativi alle transazioni di criptovaluta, ha perfino messo in guardia gli investitori dal suo trading speculativo.

In una dichiarazione congiunta di National Internet Finance Association of China, China Banking Association e Payment and Clearing Association of China, che riprende le indicazioni della Banca centrale, si legge: “Recentemente, i prezzi delle criptovalute sono saliti in alto e poi precipitati, e il commercio speculativo di criptovaluta è rimbalzato, violando gravemente la sicurezza della proprietà delle persone e interrompendo il normale ordine economico e finanziario”. Chissà cosa scriverà adesso Elon Musk.