Allarme dall’Ucraina: attenzione al malware ‘wiper’, può distruggere i dispositivi

Utilizzato nei giorni scorsi contro agenzie governative e banche ucraine, ora il malware HermeticWiper potrebbe colpire anche l’Italia. Ecco di cosa si tratta

Si torna a parlare di potenziali minacce per la sicurezza online degli utenti. Qualche giorno fa, il malware HermeticWiper è stato impiegato in diverse azioni ai danni di agenzie governative e banche ucraine. Il virus in questione è molto pericoloso e ha la capacità di distruggere dati presenti sui dispositivi colpiti.

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Nuovo allarme lanciato dall’Ucraina in merito ad un pericoloso malware per i dispositivi (Adobe Stock)

Come? Minando al funzionamento del sistema operativo che si trova in esecuzione. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha lanciato l’allarme proprio nel giorno dell’attacco russo all’Ucraina. Anche le agenzie italiane sono state esortate a mettere in pratica accorgimenti per evitare conseguenze disastrose.

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Tutto quello che c’è da sapere sul malware HermeticWiper

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Stiamo parlando di HermeticWiper, con danni che sarebbero irreversibili per i sistemi operativi in esecuzione (Adobe Stock)

Stando a quanto segnalato dagli esperti, il malware HermeticWiper è stato creato lo scorso 28 dicembre. Un piano studiato nei minimi dettagli da parte dei cybercriminali, con due mesi di studio prima del primo attacco. Ad oggi non ci sono prove che attribuiscano il tutto alla Russia, ma non si può escludere nulla. L’invito alle aziende e alle amministrazioni italiane è quello di “implementare urgentemente gli indicatori di compromissione disponibili e di aumentare la soglia di attenzione a riguardo, adottando in via prioritaria le azioni di mitigazione“.

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Già in passato, gli Stati Uniti si erano occupati di indicare gli uomini della Gru – agenzia di intelligence russa – come membri di un collettivo di hacker chiamato Sandworm e responsabile di azioni ostili nei confronti dell’Ucraina. Dal Cremlino hanno sempre smentito ma, visti i fatti degli ultimi giorni, ora la notizia torna prepotentemente a far parlare. Ora non resta che attendere e capire quali saranno gli sviluppi dei prossimi giorni, anche dal punto di vista della sicurezza informatica.