Youtuber anti truffe colpito a sua volta da un raggiro: l’incredibile vicenda

Si chiama Jim Browning, ed è uno youtuber conosciuto per combattere le truffe. Tutto nella norma, se non fosse che è stato colpito lui stesso da un raggiro

youtuber truffe
Uno youtuber anglofono che combatte le truffe è stato a sua volta colpito da un raggiro (Screenshot YouTube)

Una vicenda paradossale. Jim Browning è uno youtuber conosciuto per combattere le truffe e prendere in giro i truffatori con i suoi video sul tubo. Un vero e proprio paladino della giustizia sul web, in grado di smascherare decine e decine di raggiri e di mettere in guardia i suoi follower.

Spesso Browning si fingeva una vittima, stando al gioco dei cybercriminali e dando loro corda fino all’ultimo. Essendo un ingegnere informatico, in molti casi riusciva persino a cancellare tutti i dati del computer dell’altra persona. L’ultima storia ha però dell’incredibile: lo stesso youtuber è stato colpito da un raggiro che lo ha costretto a cancellare il suo canale YouTube. “Questo prova che letteralmente chiunque può venire truffato” ha poi scritto Browning su Twitter.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Un nuovo report rivela quanto tempo passano gli italiani su Internet

Youtuber che combatte le truffe colpito a sua volta: la storia surreale

youtuber truffe
Ora il suo canale YouTube risulta inaccessibile (Screenshot YouTube)

Mi hanno inizialmente fatto credere di star parlando con l’assistenza ufficiale di YouTube. Mai prima d’ora avevo perso il controllo del mio canale, ma questo infido pezzo di m***a è riuscito a persuadermi con le parole e a cancellare il mio account. Spero di poterlo recuperare il prima possibile” ha raccontato Jim Browning, youtuber che combatte le truffe a sua volta colpito da un raggiro.

FORSE TI INTERESSA ANCHE >>> Giocatore punito dall’allenatore perché è l’unico ad avere uno smartphone Android

Nello specifico, l’esperto di era specializzato nelle cosiddette “Tech Support Scam“. Si tratta di truffe online in piena regola molto diffuse soprattutto nel mondo anglofono. Una notifica pop-up avverte della presenza di un malware sul computer, invitando la vittima a contattare un numero di telefono per risolvere il tutto. Una volta eseguita l’operazione, l’utente viene convinto ad installare un programma di diagnostica da remoto del PC, dando così pieni poteri ai truffatori.

Oltre 3 milioni gli iscritti guadagnati da Browning negli ultimi anni, proprio grazie al suo modo ironico ed efficace di scoperchiare le truffe in rete. Questa volta però, è diventato lui stesso la vittima del sistema.