Perché tutti parlano dello Xiaomi Mi Pad 5? I segreti del super tablet rivale di iPad

I nuovi Xiaomi Mi Pad 5 sono l’emblema del salto di qualità compiuto dai tablet Android. Due prodotti completi e interessanti, ma soprattutto alternativi agli iPad di Apple.

Xiaomi Mi Pad 5 novità tablet Android
Tutti i segreti del nuovo Xiaomi Mi Pad 5 (Screenshot YouTube)

Qualcuno lo ha definito – e a ragione – “l’ammazza” iPad, una frase tanto forte quanto assai credibile a guardare le specifiche tecniche e, soprattutto, il prezzo di vendita. Xiaomi Mi Pad 5 ha tutto quel che serve e la versione Pro ha il pregio di alzare l’asticella delle ambizioni dei tablet Android, nell’ultimo periodo rinvigorita a suon di vendite grazie all’esplosione dell’emergenza pandemica. E Xiaomi, già leader nel mercato degli smartphone, vuol approfittarne per inserirsi in un settore finora lasciato allo strapotere degli iPad di Apple.

A stupire non è tanto il processore (il modello base può contare sullo Snapdragon 860, lo stesso utilizzato sull’ottimo Poco X3 Pro, mentre Mi Pad 5 Pro è dotato dell’ultimo Snapdragon 870), quanto piuttosto una completezza generale nella scheda tecnica e nel software (la cosiddetta MIUI for Pad), peraltro rinnovato appositamente per sfruttare la maggiore ampiezza dello schermo. Non ci sono sbavature e nell’eventualità di acquisto di una cover e penna esterna (due accessori sviluppati da Xiaomi e commercializzati a parte), ecco che il nuovo tablet Android ambisce a replicare ciò che Apple insegue da tempo con i suoi iPad Pro: un comodo sostituto del computer portatile per tutte quelle operazioni classiche e quotidiane.

I due modelli di Xiaomi Mi Pad 5 vantano il medesimo display da 11 pollici di tipo LCD, dettaglio quest’ultimo che potrebbe far storcere il naso a qualcuno ma che viene oscurato dall’implementazione di accorgimenti degni di rilievo: la risoluzione arriva fino al 2K, c’è il supporto al refresh rate fino a 120Hz e persino la piena compatibilità con il True Tone e l’HDR 10. Insomma, siamo davanti a un ottimo pannello, almeno tecnicamente.

L’estetica dei tablet strizza velatamente l’occhio all’iPad Pro, dalle forme spigolose e squadrate sino al form factor; il layout della fotocamera posteriore riprende invece qualcosa del Mi 11, una sorta di chiusura del cerchio oltre che di un mero marchio di fabbrica targato Xiaomi. E per gli amanti dei numeri, vale la pena snocciolare i dati afferenti al sensore fotografico: 13 megapixel per il modello base e addirittura 50 megapixel per quello Pro, maggiormente votato ai professionisti.

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Xiaomi Mi Pad 5: speaker e ricarica rapida senza compromessi

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Mi Pad 5 Pro può contare su una mastodontica fotocamera da ben 50 megapixel, mera rarità tra i tablet (Screenshot YouTube)

Un’altra variazione di rilievo è rappresentata dalla ricarica rapida: Xiaomi Mi Pad 5 Pro sfoggia pieno supporto al fast charge a 67W, mentre la versione tradizionale si ferma ai più rodati 33W, peraltro già impiegati da Xiaomi su una moltitudine di smartphone Android di fascia media. Differenze anche nel comparto audio: entrambi supportano il Dolby Atmos, ma il modello maggiormente rifinito può contare su addirittura 8 speaker posizionati lungo il perimetro del tablet (quattro, invece, per Mi Pad 5).

L’arma “segreta” dei nuovi tablet Xiaomi sono tuttavia gli accessori. La stylus sviluppata dal produttore cinese è pensata per i professionisti e offre due pulsanti programmabili a piacimento. Tra le sue peculiarità hardware segnaliamo la presenza di 4.096 livelli di pressione, punta flessibile TPE e 240Hz di touch sampling rate. A ciò si assomma la keyboard folio, ideale non soltanto per proteggere Mi Pad 5, ma anche per trasformarlo in un vero e proprio computer in formato ridotto.

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Il prezzo? E’ da capogiro nel senso buono del termine, come da tradizione del brand cinese. Xiaomi Mi Pad 5 costerà di base l’equivalente di appena 260 euro al cambio, mentre per il modello Pro sarà sufficiente sborsare circa 330 euro; la versione 5G costa invece grossomodo attorno ai 460 euro. Si tratta di cifre afferenti al mercato cinese, l’unico per ora a poter mettere le mani sul nuovo tablet Xiaomi. Ed è un peccato considerate le specifiche e la qualità hardware intrinseca. L’auspicio, a questo punto, è che il sodalizio rappresentato da Lei Jun possa tornare sui suoi passi e annunciare Mi Pad 5 anche in Italia.