WiFi 6, la rivoluzione “silenziosa” che migliora la rete wireless di casa

Il WiFi 6 è l’ultimo standard di connessione senza fili. Spesso e volentieri ignorato nelle caratteristiche dei dispositivi, vi spieghiamo invece perché è importante avere un router aggiornato e quali sono i benefici messi in luce dal nuovo protocollo.

WiFi 6 novità
Tutti i benefici del nuovo WiFi 6 (PixaBay)

Lo ritroviamo spesso nelle schede tecniche degli smartphone di nuova generazione, eppure le sue potenzialità e i risvolti positivi passano spesso in cavalleria, oscurati da dettagli altrettanto importanti come i processori e le fotocamere. Il WiFi 6 è destinato a trovar sbocco nei prossimi anni, ma in molti ne continuano a sottovalutare la portata pratica. Non si tratta di un semplice standard di connettività senza fili, bensì di un protocollo che mette sul piatto tre fattori a dir poco centrali: maggior velocità raggiungibile, minori interferenze e un ampliamento del numero dei dispositivi che possono essere collegati sotto la medesima rete. A ciò si assomma un quarto elemento anch’esso molto importante, ossia la riduzione dei consumi energetici.

I primi tre fattori appena richiamati hanno un impatto pressoché dirompente nel corretto funzionamento di una connessione wireless. Sì, perché non basta collegare il proprio dispositivo (smartphone, tablet, PC portatile e smart TV, tanto per citarne alcuni) al WiFi di casa per poter navigare ad Internet senza fili, ma è necessario anche dotarsi di una tecnologia affidabile e in linea con gli ultimi ritrovati tecnologici. Al consumatore medio forse sfugge un dettaglio: non esiste un solo WiFi, ma tanti piccoli protocolli variamente congegnati e perfezionati negli anni con l’esclusivo fine di migliorare quei tre parametri di cui s’è fatto cenno qualche riga addietro.

Valga soltanto un esempio: il vecchio standard WiFi 4 (quello, per inciso, caratterizzato dalla nomenclatura “802.11n”) permetteva di utilizzare le frequenze di 2,4 GHz o 5 GHz ad una frequenza di picco massima ammontante a 300 Mbit al secondo. Tale protocollo è ancora ad oggi presente in molte case italiane, ma fortunatamente sta lasciando spazio al WiFi 5 (contornato invece dal suffisso “AC”), che ha invece il pregio di ritoccare le cifre massime raggiungibili in più accomodanti 3,5 Gbit per secondo. Il nuovo paradigma WiFi 6 (identificato sotto le lettere “AX”) è infine ancor più mastodontico, grazie ai suoi 9,6 Gbit al secondo teoricamente supportabili dai dispositivi compatibili.

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L’importanza dell’affidabilità del segnale

WiFi 6 a cosa serve
L’importanza di un segnale wireless efficace per migliorare l’esperienza di navigazione su Internet (PixaBay)

Ma più che la velocità, ad essere centrale nella connessione senza fili è soprattutto l’affidabilità e la qualità del segnale. In quest’ottica, dotarsi di uno standard moderno e recente può senz’altro migliorare l’esperienza di navigazione a Internet. Sì, perché dietro ai problemi di lentezza nel caricamento dei contenuti streaming, od addirittura di copertura scarsa od insufficiente, si celano (anche) protocolli WiFi ormai obsoleti e poco incisivi.

Ritornando a quei tre parametri di inizio articolo, il WiFi 6 mette sul piatto benefici di una certa importanza. In primo luogo, il nuovo protocollo di rete senza fili riesce a gestir meglio i dispositivi connessi, spalmando le frequenze utilizzate in svariati sotto-canali. I vantaggi pratici sono dirompenti e questo per un motivo molto semplice: l’utilizzazione di uno stesso canale da parte di più dispositivi comporta infatti un decadimento della velocità di navigazione. Grazie al nuovo WiFi e ai suoi sotto-canali, verrà perciò evitato quel fenomeno di congestione spesso alla base dei blocchi di navigazione (pensiamo, ad esempio, ai film o alle serie TV che ad un certo tratto s’interrompono continuamente pur essendo collegate alla rete di casa).

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Inoltre, il più recente protocollo di rete wireless sarà in grado di separare meglio il segnale propagato dal router rispetto a quello captato da altri dispositivi connessi nelle vicinanze, azzerando di fatto ogni ipotesi di interferenza spesso lamentate da chi vive in un condominio, dove per l’appunto il segnale emanato dai vari router va a confondersi e a concentrarsi in ogni appartamento.

Ovviamente per poter sfruttare tutti questi benefici è necessario dotarsi dei dispositivi compatibili con lo standard WiFi 6. A tale stregua, non basta acquistare uno smartphone di nuova generazione (in particolar modo i top di gamma od i “quasi-top”, quelli cioè di fascia medio-alta), ma aggiornare anche il router di casa. Su Amazon, ad esempio, è possibile scegliere dei dispositivi molto interessanti per rapporto qualità-prezzo (il rimando va soprattutto TP-Link Archer AX10 AX1500 Wi-Fi 6, prezzato a poco più di 60 euro) che permetteranno al consumatore di sfruttare una tecnologia destinata a migliorare sensibilmente l’esperienza di navigazione su Internet senza fili.