Telegram non è così sicuro come sembra, parola del fondatore di Signal

Uno dei grandi vantaggi di Telegram è la sua sicurezza. Ma non per il fondatore di Signal, che ha evidenziato alcune falle della piattaforma

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Il fondatore di Signal punta il dito contro Telegram (Adobe Stock)

Il 2021 è stato un anno pazzesco per Telegram. L’applicazione di messaggistica ha registrato la crescita più importante tra tutti i servizi presenti sul mercato, con un numero di nuovi utenti nemmeno lontanamente immaginabile a gennaio scorso. Il tutto grazie alle varie funzionalità introdotte, al periodo poco felice di WhatsApp e alla sicurezza del servizio.

Secondo quanto riferisce il fondatore di Signal Moxie Marlinspike, però, su quest’ultimo punto ci sarebbe da discutere. I protocolli di crittografia sui quali si appoggia Telegram, infatti, non disporrebbero di sistemi crittografici end-to-end.

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Telegram ha gravi problemi di sicurezza, secondo Marlinspike

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Messe in luce pesanti falle al sistema di sicurezza della piattaforma (Adobe Stock)

Il fondatore di Signal Moxie Marlinspike ne è sicuro: Telegram non dispone della crittografia end-to-end. I messaggi scambiati dagli utenti verrebbero invece conservati nel loro formato originale e testuale, direttamente all’interno dei server dell’azienda. Non ci sarebbe dunque alcuna protezione aggiuntiva per garantire la riservatezza degli stessi. Dichiarazioni piuttosto forti quelle rilasciate dall’imprenditore, secondo cui anche i contatti e i documenti verrebbero conservati nel cloud (a differenza dei competitor). Basti pensare a Meta che, oltre a WhatsApp, ha introdotto la crittografia end-to-end anche su Messenger ed Instagram.

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Non si è però fatta attendere la risposta di Telegram stessa. L’azienda ha dichiarato che tutti i contenuti salvati nel proprio database sono crittografati con due metodologie diverse. Chiamate vocali, videochiamate e chat segrete si appoggiano sul sistema end-to-end proprietario. Le chat cloud sfruttano invece la crittografia client-server. Al momento la questione sembra essere chiusa, ma non sono da escludere nuovi rilanci sia da parte di Signal che di Telegram. La questione privacy è tra le più discusse degli ultimi mesi, e non è un caso che già diversi utenti si siano informati in maniera più dettagliata a riguardo.