Tariffe, caccia alle promo migliori: ecco come sfruttare la “triangolazione”

Tariffe, come triangolare le migliori offerte
Tariffe, come triangolare le migliori offerte

Tariffe, come riuscire ad accedere alle promozioni migliori? Stiamo parlando di una giungla in cui è difficile districarsi, dove studiare le postille è fondamentale, perché non tutte le promo sono accessibili da qualsiasi operatore da cui si proviene.

Spesso ci sono tariffe molto allettanti per il rapporto Giga/prezzo, ma allo stesso tempo le promo sono legate ai clienti provenienti da un gestore o da un determinato gruppo di provider. Abbiamo recentemente parlato dell’offerta messa in campo da Iliad e da WindTre, ad esempio. Uno dei sistemi, legali, che nel corso degli anni è stato individuato per superare queste barriera è la cosidetta “triangolazione“.

Di cosa si tratta? Per semplificare, chi vuole accedere ad un particolare tariffa di un operatore in favore di clienti di un determinato gestore, trasferisce temporaneamente il suo numero verso quest’ultimo, per poi proseguire ed accedere alla promo del terzo provider. Facile a dirsi, più difficle a farsi.

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Tariffe, come triangolare le migliori offerte
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Tariffe a triangolazione, quali sono i gestori più permissivi

Quella della triangolazione quindi sembrerebbe la soluzione più facile per arrivare alle tariffe che abbiamo puntato, ma i gestori sono a conoscenza di questo metodo e in molti sono corsi ai ripari per non essere solo dei tramite dal punto A al punto B.

Alcuni infatti hanno adottato un costo di passaggio che può variare in funzione del tempo di pemanenza, altri hanno creato dei vincoli minimi temporali, ma normalmente questa pratica colpisce soprattutto gli operatori virtuali, utilizzati con veicolo verso la nostra agognata promo. Andiamo a scoprire i principali limiti imposti, ricordando che per la normativa attuale il passaggio ad altro operatore non può impiegare più di 3 giorni.

  • Vodafone: per alcuni clienti che provengono da determinati operatori, il gestore britannico impone un costo di attivazione di 29 euro, che diventano 3 se si arriva almeno ad un certo valore delle ricariche. Se questo vincolo non viene rispettato saranno addebitati i 26 euro di sconto applicati inizialmente.
  • Tim: L’ex monopolista non prevede vincoli o penali, a meno che non sia stato sottoscritto un abbonamento con cellulare compreso. In questo caso le rate finali vanno saldate tutte insieme.
  • WindTre, per i vecchi contratti, ha un vincolo di 24 mesi e un costo di rescissione anticipata  che può arrivare a 49 euro, ma c’è da dire che dopo la fusione WindTre è diventato più flessibile con gli obblighi.
  • Ilad: il provider francese non ha alcun tipo di vincolo contrattuale, quindi si può uscire da qualsiasi momento.
  • Operatori virtuali: qui ognuno ha una politica diversa. PosteMobile cerca di invogliare i proprio clienti alla permanenza con una crescita progressiva di Giga e minuti, pur senza imporre vincoli. Al contrario c’è chi, essendo stato utilizzato troppo spesso come “veicolo” temporaneo, è corso ai ripari. Parliamo per esempio di Very, il MNP di WindTre. La compagnia madre, per evitare un costo eccessivo per la triangolazione verso se stessa, ha imposto un addebito di 19 euro nel caso in cui si passi da Very a WindTre entro i 30 giorni dall’attivazione della SIM.

Come approfittare di questa occasione? Un consiglio sempre valido è di scegliere con attenzione la tariffa del gestore temporaneo verso cui si passa, in attesa di quello definitivo. Conviene attendere sempre almeno 30 giorni: a quel punto il trasferimento sarà quasi sicuramente senza problemi ed anche i costi fissi per le nuove SIM saranno presto compensati dalla nuova tariffa più conveniente.

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