Stop agli sprechi alimentari, arriva il primo servizio di food sharing dedicato

Una nuova iniziativa per limitare gli sprechi alimentari. Deep Lab ha lanciato ZeroSprechi, il primo servizio di food sharing dedicato

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Nasce ZeroSprechi, il servizio di food delivery contro lo spreco alimentare (Adobe Stock)

Il tema degli sprechi alimentari è uno dei più delicati e discussi al giorno d’oggi. Sono tantissime le iniziative nate negli ultimi anni per sensibilizzare i cittadini e abbattere l’impatto ambientale delle produzioni. Ed è proprio su questi temi che si è concentrata Deep Lab, lanciando l’applicazione ZeroSprechi.

Si tratta di un nuovo servizio di food sharing che punta a dare nuova linfa ai prodotti alimentari, andando a supportare e a facilitare lo scambio delle eccedenze tra gli utenti iscritti. L’idea è quella di far nascere una sorta di ciclo virtuoso che vede come protagonisti della lotta allo spreco sia chi dona che chi riceve determinati alimenti.

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Come funziona ZeroSprechi, il food sharing contro gli sprechi alimentari

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Tutti i dettagli sul progetto, al via nell’area di Bergamo (Screenshot)

Il progetto è stato inizialmente lanciato sul territorio di Bergamo, col supporto del Comune. Come si legge in una nota informativa, ZeroSprechi rappresenta un passo in avanti nel progetto Bitgood. Si tratta di un’iniziativa nata per dare il via ad una cultura del cibo basata sui principi del recupero e del riutilizzo. “Si è per prima cosa favorita la connessione tra industria della distribuzione ed enti no-profit, mentre ora l’obiettivo è quello di ampliare la solidarietà e promuovere l’economia circolare. Il tutto coinvolgendo i singoli cittadinisi legge.

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Sempre nella nota informativa, vengono elencati alcuni dei risultati già raggiunti da BitGood in appena un anno: sono state risparmiate 60 tonnellate di CO2. L’app ZeroSprechi potrà contare sul supporto di varie tecnologie Cloud messe a disposizione da Ibm. Chiunque decida di iscriversi, potrà fotografare il cibo che vuole donare e inserire tutte le informazioni necessarie nell’applicazione stessa. Gli alimenti sono disponibili gratis sia per il ritiro in casa che per la consegna in punti di raccolta.