Spotify e iOS 15, incompatibilità tra l’app e il nuovo sistema operativo

Da poche settimane Apple ha rilasciato il nuovo sistema operativo iOS 15, o meglio la sua versione “stabile”, dopo aver messo a disposizione la versione beta a un gruppo ristretto di utenti. Il nuovo S.O. di Apple è uscito in concomitanza del rilascio sul mercato dei nuovi iPhone della Serie 13 e 13 Pro.

Spotify (Adobe Stock)
Spotify (Adobe Stock)

Finora il nuovo sistema operativo sembra non aver dato problemi né segni di incompatibilità, salvo che c’è una parte di utenti che ha segnalato una serie di grossi problemi legati non tanto a iOS 15, quanto piuttosto ad un’app che darebbe non poche noie ai telefoni.

Si tratta di Spotify, che con iOS 15 pare non andare proprio d’accordo. Infatti, gli utenti che utilizzano Spotify e hanno scaricato l’applicazione sui telefoni con il nuovo sistema operativo, hanno avuto una serie di difficoltà con la batteria.

Spotify surriscalda i telefoni che hanno iOS 15

iOS 15 nuovo S.O. di Apple (Adobe Stock)
iOS 15 nuovo S.O. di Apple (Adobe Stock)

Le persone che hanno segnalato le problematiche legate all’app Spotify, e al suo utilizzo con smartphone che hanno il sistema operativo iOS 15 installato, hanno riferito di un consumo eccessivo della batteria, oltre a un surriscaldamento globale del telefono che sta raggiungendo livelli allarmanti.

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Con Spotify aperta, sia in  funzione che in background, pare che la batteria non duri più di un’ora, e i telefoni si surriscaldino in maniera preoccupante. A nulla pare sia bastato disinstallare e reinstallare l’applicazione e toglierle la possibilità di lavorare in background. Comunque il malfunzionamento continua a esistere e non sembra essere possibile trovare una soluzione.

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Si spera che il malfunzionamento possa essere presto risolto e che magari sia solo legato al fatto che ancora il sistema operativo debba “prendere confidenza” con le sue funzionalità.

Spotify è un servizio musicale svedese che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, incluse Sony, EMI, Warner Music Group e Universal.

Lanciato nell’ottobre 2008 dalla startup svedese Spotify AB, il servizio ha oltre 75 milioni di utenti al 10 giugno 2015. Il 14 dicembre 2016 vengono raggiunti i 40 milioni di utenti paganti, acquisendo in soli sei mesi 10 milioni di abbonati.[6] Ha registrato più di 140 milioni di utenti attivi mensili nel giugno 2017 e più di 70 milioni di abbonati nel gennaio 2018.

Spotify è disponibile in versione gratuita e a pagamento, nella maggior parte dei paesi dell’Europa, nella quasi totalità delle Americhe, in Australia, in Nuova Zelanda e in alcuni paesi dell’Asia. Il servizio è fruibile attraverso Microsoft Windows, macOS, GNU/Linux (il rilascio ufficiale è solo per Debian e Ubuntu ed è senza supporto tecnico[8]), Google Chrome OS, Telia Digital-tv e i dispositivi mobili equipaggiati con iOS (iPod/iPhone/iPad), Android, BlackBerry (in versione beta limitata), Windows Mobile, Windows Phone, S60 (Symbian), webOS, Squeezebox, Boxee, Sonos, Playstation 3, PlayStation 4, Xbox One, WD TV e MeeGo.