Smartworking, la mancanza di tecnologie adeguate compromette la produttività dei lavoratori

Una ricerca condotta da Epson riporta che la mancanza di tecnologie adeguate compromette la produttività nello smartworking: molti dipendenti chiedono più supporto e più materiali per il lavoro da casa.

Smartworking produttività tecnologie
Epson, i dati sullo smartworking in Europa segnalano la difficoltà dei lavoratori (Unsplash)

I dati raccolti da Epson in 11 Paesi europei hanno rivelato una serie di difficoltà che hanno compromesso la produttività di chi ha lavorato in smartworking durante i primi mesi del 2021. Le difficoltà riscontrate da molti lavoratori non sono riconducibili esclusivamente alla mancanza di interazione con i colleghi, come pure il 60% ha riportato, ma anche a problemi riguardanti la mancanza di supporto da parte dei datori di lavoro e la carenza di attrezzature da ufficio.

La mancanza di tecnologie e dispositivi adeguati ha danneggiato significativamente l’efficienza del 42% dei lavoratori da casa; tra gli altri motivi, figurano la difficoltà nel compimento di determinate attività (45%) e le generali condizioni di lavoro (44%).

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Il 45% dei lavoratori riporta produttività e motivazione in calo: lo smartworking richiede più supporto

Smartworking produttività (1)
(Unsplash)

Tutte queste problematiche si sono sommate creando disagi che, per molti, non sono diminuiti con la forza dell’abitudine. Se il 73% ha dichiarato di essere riuscito ad implementare i cambiamenti necessari per adattare lo spazio di lavoro alle proprie esigenze, il 45% lamenta una diminuzione della motivazione destinata ad intensificarsi se le aziende non offriranno maggiore supporto e miglioramenti alle modalità di smartworking. La stessa percentuale non è soddisfatta del supporto ricevuto dal datore di lavoro.

In particolare, la produttività dei lavoratori sembra soffrire soprattutto a causa delle tecnologie inappropriate all’adempimento degli obiettivi di lavoro da casa: chi non ha i dispositivi necessari per adattare l’ambiente di casa alle attività dell’ufficio ha molte più difficoltà ad abituarsi alla realtà sempre più diffusa dello smartworking.

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Monitor, sedie da ufficio, stampanti e materiali come inchiostro e toner sono richiesti da una percentuale significativa di impiegati, con il 91% che concorda però sulla necessità che queste risorse siano sostenibili.