Rimodulazioni Tim, brutta sorpresa per i clienti a partire da settembre

Rimodulazione unilaterale con rincaro da fine estate. La comunicazione arriva nella bolletta di luglio, possibile migrare ad altri operatori senza penale.

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TIM ha annunciato l’arrivo di rincari per alcune offerte di rete fissa (Adobe Stock)

In arrivo aumenti unilaterali su alcune bollette di rete fissa Tim. I clienti interessati dalla rimodulazione contrattuale dovranno pagare 2 euro in più al mese sui consumi a partire dal 1° Settembre 2021. Per quanto il sito ufficiale della compagnia telefonica non abbia descritto la rimodulazione nel suo complesso, le offerte interessate dovrebbero far parte della gamma TIM Connect.

L’aumento di 2 euro (inclusa l’iva) riguarda utenti già sotto contratto, ai quali è stata annunciata la novità tramite la bolletta di luglio 2021. Se anche voi avete un abbonamento TIM, dunque, vi consigliamo caldamente di rivedere tutto il documento consuntivo di questo mese per scoprire se siete interessati dalla variazione di prezzo. Nel caso, potete prendere provvedimenti.

Rimodulazioni Tim fisso: ecco come recedere

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Rimodulazioni TIM, per la disattivazione ci si può rivolgere ai negozi abilitati (Adobe Stock)

Per verificare se anche le vostre condizioni contrattuali sono state modificate, dovrete infatti controllare la sezione “Comunicazioni TIM per te” della fattura di luglio. L’operatore ha giustificato la rimodulazione unilaterale “per esigenze economiche dovute alla necessità di continuare ad investire sulle reti di nuova generazione, così da fornire livelli di servizio sempre in linea con le crescenti esigenze del mercato”. La riformulazione del prezzo è stata segnalata da alcuni utenti a MondoMobileWeb, visto che come detto non c’è alcuna notizia nella sezione consumatori del sito di Tim.

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Se nuovi investimenti per migliorare il servizio sono i benvenuti, molto meno lo sono le rimodulazioni unilaterali del contratto, che nonostante tutto lasciano chi è da tempo cliente con l’amaro in bocca. Per questo l’azienda non solo ha il dovere di concedere la possibilità di cambio operatore senza penali, ma ha anche deciso di rinviare la scadenza entro cui effettuare la portabilità dal termine previsto del 31 agosto 2021 fino al 15 settembre. Chiunque vorrà trasferirsi a un service provider diverso, dunque, avrà due settimane in più per farlo senza incorrere in nessun pagamento extra, neanche se l’offerta attiva prevede una scadenza più lontana nel tempo. Se invece restano in piedi pagamenti rateali per hardware (telefoni, TV, modem o altro), il cliente può scegliere di rispettare le scadenze previste o saldare il restante in un’unica soluzione.

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Per esercitare il diritto di recesso si hanno diverse opzioni: online, registrandosi all’Area Clienti MyTim; chiamando il Servizio Clienti 187; recandosi in un negozio TIM di quelli abilitati alla disattivazione come Negozi Sociali, TIM retail e Franchisee. Oppure – allegando una fotocopia del proprio documento di identità – tramite PEC all’indirizzo disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it, o ancora indirizzando la richiesta di recesso alla Casella Postale 111 – 00054 Fiumicino – Roma. Si dovrà inoltre specificare che la disattivazione è dovuta a “Modifica delle condizioni contrattuali”.