Lo smartphone abbassa la produttività lavorativa: lo dice uno studio

Smartphone e produttività non stanno bene insieme: tra l’uso del cellulare e il rendimento sul lavoro ci sarebbe una relazione inversamente proporzionale.

Smartphone e produttività, Senza smartphone il nostro rendimento lavorativo aumenta (Adobe Stock)
Senza smartphone il nostro rendimento lavorativo aumenta (Adobe Stock)

Saranno molte le aziende a drizzare le antenne di fronte alle conclusioni di questa ricerca: accantonare il cellulare durante l’orario di lavoro tende ad aumentare la produttività dei dipendenti. Lo dice un esperimento sul campo che ha testato la performance d’ufficio di un gruppo campione di dipendenti. I 121 partecipanti alla prova hanno accettato di consegnare lo smartphone al proprio datore di lavoro prima di mettersi all’opera, per poi riprenderlo a fine turno.

Lo studio, firmato da alcuni ricercatori universitari tedeschi, mette nero su bianco una verità che – sotto sotto – tutti ci aspettavamo. È chiaro che smartphone e dispositivi personali di ogni genere costituiscono una continua distrazione e finiscono per infiacchire anche di molto concentrazione e lucidità. Tuttavia, il paper snocciola numeri e condizioni comunque molto interessanti riguardo all’opportunità di privare un dipendente di un oggetto tanto personale come il suo cellulare per tutto l’orario lavorativo.

Meno smartphone, più produttività: numeri inequivocabili

Smartphone e produttività
I gruppi senza cellulare hanno superato quello di controllo nelle prestazioni (link.springer.com)

Partiamo dalle condizioni dell’esperimento sociale. Come detto, è stato condotto su un campione di 121 impiegati, reclutati tra gli studenti dei tre atenei coinvolti, le università di Costanza, Lunenburg e Vechta. Il sample è stato suddiviso in tre categorie: un gruppo di controllo, che ha tenuto il cellulare con sé; un secondo gruppo a cui è stato chiesto di lasciare il cellulare fuori per evitare distrazioni; un terzo insieme di partecipanti a cui è stata fatta la stessa richiesta, ma accompagnata da un segnale di fiducia esplicito da parte dell’azienda. I soggetti osservati hanno fatto turni da mezza giornata e sono stati tenuti isolati l’uno dall’altro per evitare che potessero influenzarsi a vicenda (effetto “spillover”)

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Nello specifico, gli impiegati sono stati impegnati in una ricerca di mercato per conto di un’emittente tv. Ogni dipendente aveva a disposizione una stanza tutta per sé. I risultati finali indicano che rispetto al gruppo di controllo (control), gli altri due hanno fatto segnare un incremento medio della produttività del 10.68 %. Il dato mette insieme il 13% di lavoro in più fatto registrare dagli impiegati che oltre al divieto di tenere lo smartphone hanno anche ricevuto rassicurazioni sulla fiducia nei loro confronti da parte della società (ban + trust); e il +8% toccato da quelli che non hanno ricevuto alcun segnale di fiducia (ban).

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Ovviamente, lo studio ha i suoi limiti, come sottolineato dal professor Mechtel, professore di Microeconomia Sperimentale presso l’Università di Lunenburg e coautore del paper. Secondo l’accademico, l’incremento di produttività va testato in diversi settori e più a lunga scadenza. La maggioranza di chi ha preso parte alla ricerca, è stata poi sottoposta anche a un sondaggio, per parlare dell’esperienza a posteriori. Qualora il divieto all’uso del cellulare è percepito come ragionevole e accettabile, hanno risposto, non c’è nessun peggioramento dei rapporti tra dipendente e datore di lavoro.