Samsung è al lavoro per nascondere la fotocamera sotto al display

Il primo smartphone con fotocamera sotto al display potrebbe portare la firma di Samsung: un brevetto mostra lo stato di avanzamento dei lavori verso il nuovo ed innovativo dispositivo coreano, che potrebbe debuttare già nel 2021.

smartphone con fotocamera sotto al display Samsung
(AdobeStock)

Quando si parla di smartphone innovativi il rimando va inequivocabilmente verso Samsung. Che dopo aver immesso sul mercato i primi dispositivi pieghevoli (sebbene perfettibili, stante alcune lamentele in patria), sta già compiendo i primi e significativi passi verso un ulteriore sviluppo del mercato mobile. Sebbene non siano attese novità di primo piano con gli ormai prossimi Galaxy S21 (per inciso i primi smartphone Android top di gamma del 2021 dopo Xiaomi Mi 11), il produttore coreano sta già guardando al futuro e in tal senso sono diverse le indiscrezioni attorno all’esistenza di un dispositivo caratterizzato dalla presenza di una fotocamera frontale sotto al display. Che si tratti del nuovo Galaxy Z Fold 3?

Come riportato in queste ore dal portale Let’s Go Digital, un brevetto depositato da Samsung Display nel maggio dello scorso anno offre l’opportunità di avere un primo quadro in ordine alle principali caratteristiche dell’innovativo smartphone, e ciò anche grazie ad una documentazione integralmente pubblicata dalla società coreana nella giornata del 31 dicembre scorso. Un ulteriore segnale, se vogliamo, di una attenzione pressoché capillare sul progetto, destinato – almeno ad avviso della fonte di cui sopra – a trovare sbocchi concreti nel corso del 2021.

L’implementazione abbozzata da Samsung è molto simile agli analoghi prototipi sviluppati di recente dai produttori cinesi Xiaomi e Oppo. Lo smartphone, infatti, metterebbe in mostra un display suddiviso in due parti: la prima fungerebbe da schermo principale del dispositivo, mentre la seconda – di dimensioni più ridotte – coprirebbe il modulo della fotocamera frontale; ambedue le porzioni saranno comunque collegate in un unico blocco. La caratteristica del secondo display è quella di avere una risoluzione più bassa: per poter garantire un’adeguata trasmissione della luce verso i sensori fotografici (al fine di migliorare la qualità delle foto, che altrimenti verrebbero per l’appunto poco luminose), è infatti necessario – secondo gli studi sviluppati dal gigante di Seoul – mantenere più bassa la definizione del pannello. Quello, per inciso, in cui trovano collocazione tutti i vari moduli del comparto fotografico, mentre l’altro (utilizzato come un normale display) avrebbe una risoluzione tradizionale (Full HD o superiore, come sugli ultimi smartphone Samsung top di gamma).

Il brevetto evidenzia la collocazione del secondo display: quest’ultimo, infatti, può occupare l’intera larghezza della parte superiore, oppure può essere collocato in uno dei due angoli, rendendo così meno evidente il passaggio da uno schermo all’altro. All’interno del pannello potrebbe altresì trovare posto una unità a infrarossi – al fine di migliorare la qualità dell’immagine – e il riconoscimento facciale 3D in pieno stile iPhone.

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Galaxy Z Fold 3 non sarà lo smartphone Samsung con fotocamera sotto al display

smartphone con fotocamera sotto al display Samsung
La parte posteriore di uno smartphone Samsung (PixaBay)

Come evidenziato dalla fonte, Samsung lavora agli smartphone con fotocamera sotto il display già dal lontano 2016 e i tempi sembrano essere ormai maturi per una prima commercializzazione della tecnologia. Il produttore di Seoul ha infatti compiuto passi da gigante a tal punto da porsi in vantaggio rispetto alla concorrenza, soltanto di recente impegnata nello studio di smartphone con fotocamera frontale sotto al display. Sebbene lo studio abbozzato dalla società coreana possa dirsi in una fase avanzata, secondo Let’s Go Digital una tale innovazione non dovrebbe tuttavia rientrare nel novero delle migliori caratteristiche del nuovo Galaxy Z Fold 3.

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Il ragionamento della fonte è d’altronde inappuntabile, dal momento che gli smartphone pieghevoli sono piuttosto complicati da produrre e in effetti – stando alle ultime ricostruzioni – Samsung si dovrebbe limitare all’estensione della S-Pen come peculiarità cardine della nuova gamma targata Galaxy Z Fold. A questo punto, è più probabile che una tale innovazione possa debuttare con il prossimo Galaxy Note 21, oppure con una linea di dispositivi completamente nuova. Staremo a vedere.