Richard Branson sfida Jeff Bezos: il piano di Virgin Galactic

Aggiungi un posto a tavola. C’è anche Sir Richard Branson nella corsa ai confini dello spazio innescata da Jeff Bezos ed Elon Musk. Virgin Galactic, infatti, è al lavoro per terminare i lavori che permetteranno di volare con passeggeri paganti all’inizio del 2022, dopo aver completato con successo una missione il mese scorso con solo due piloti.

Virgin Galactic, il logo (Adobe Stock)
Virgin Galactic, il logo (Adobe Stock)

Secondo tale piano, il primo di quei prossimi tre voli avrebbe trasportato quattro passeggeri per testare la cabina della navicella, il secondo sarebbe stato con Branson stesso e il terzo avrebbe trasportato membri dell’Aeronautica Militare Italiana per l’addestramento professionale degli astronauti.

Virgin Galactic riorganizza il suo programma: Branson anticipa Bezos

Virgin Galactic (Adobe Stock)
Virgin Galactic (Adobe Stock)

Ma un rapporto all’inizio di questo mese di un blogger con sede a Mojave, in California, dove Virgin Galactic produce i suoi veicoli, ha affermato che il colosso di Las Cruces sta prendendo in considerazione di riorganizzare il suo programma di volo, con il fine di lanciare Richard Branson nel primo volo, anziché nel secondo in programma.
Vuoi per un po’ di inevitabile megalomania, vuoi per la sfida fra i Paperon de’ Paperoni, il rapporto su Virgin Galactic è arrivato, guarda caso, poco dopo che Jeff Bezos ha annunciato che avrebbe volato sul primo volo spaziale passeggeri di Blue Origin, il cui lancio era previsto per il 20 luglio, suggerendo che Branson potrebbe ancora provare a battere Bezos volando personalmente nello spazio durante il fine settimana del 4 luglio.

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Sir Richard Charles Nicholas Branson, 71enne londinese, è il fondatore del Virgin Group, colosso inglese che comprende ben oltre 400 società. Secondo la rivista Forbes nel 2020 il suo patrimonio ammontava a circa 4,3 miliardi di dollari.

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Sotto il suo marchio, “Virgin”, appaiono numerose attività tra cui compagnie aeree, carte di credito, assicurazioni pensionistiche, autonoleggi e, appunto la Virgin Galactic. Ha intentato e vinto una causa legale contro la compagnia aerea di bandiera inglese, in merito ai famosi dirty tricks. Durante il GP di Formula Uno a Melbourne (2009) le due monoposto Brawn GP hanno sfoggiato il marchio Virgin sul telaio.

In seguito la Virgin è diventata sponsor della neonata Manor, acquisita del tutto successivamente da Branson. Nel 2011 ha inaugurato nel deserto del Nuovo Messico, negli Stati Uniti, lo “Spaceport America“, il primo aeroporto spaziale della storia, firmato dall’architetto britannico Norman Foster. Il 13 dicembre 2018 l’aeronave SpaceShipTwo ha superato la fatidica quota di 100 km che per convenzione segna il confine fra l’atmosfera terrestre e lo spazio. Un anno dopo altro investimento da urlo: un ristorante subacqueo a Portofino.

Dal 2000 Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico, Richard Branson non ha nessuna intenzione di fermarsi a godere il suo milionario patrimonio e lancia la sfida a Jeff Bezos ed Elon Musk con la sua Virgin Galactic. La corsa aereospaziale si infiamma.