Pixel Fold si chiamerà “Pipit” e sarà un mostro di potenza

GeekBench mostra le potenzialità di “Pipit”, il nome in codice di Google Pixel Fold. Spicca una “vecchia” conoscenza della gamma Pixel 6

L’ufficializzazione del sistema operativo Android 12L sarà presto accompagnata dall’esordio del primo smartphone pieghevole di Google, ribattezzato convenzionalmente con il nome di “Pixel Fold“. D’altro canto, hardware e software sembrano andare di pari passo nelle strategie dell’azienda americana, intenzionata a far la voce grossa in un settore certamente denso di proposte e di alternative.

Google Pixel Fold Pipit
Pixel Fold fa visita su GeekBench (Immagine by @WaqarKhanHD)

Di Google Pixel Fold sappiamo un po’ tutto, soprattutto sotto il fronte della scheda tecnica. Le ultime notizie provenienti dal portale GeekBench non fanno altro che suggellare il discorso e dar conferma di ciò che è lecito aspettarsi dal nuovo gioiello di Big G. Se la versione beta 2 di Android 12L conteneva riferimenti espliciti allo smartphone pieghevole, con particolare riferimento ad alcune animazioni che verranno mostrate all’utente durante la configurazione iniziale del dispositivo (come quella relativa, ad esempio, all’inserimento della scheda SIM all’interno di uno smartphone “aperto” e “chiuso”), la piattaforma di benchmark ha invece avuto il pregio di mettere un punto esclamativo sulle caratteristiche hardware di “Pipit“, ossia il nome in codice di Pixel Fold.

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Pixel Fold e la certezza del processore Google Tensor

Google Pixel Fold Pipit
Il punteggio di Google “Pipit” Fold su GeekBench (Screenshot)

In particolare, spicca il riferimento esplicito al processore Google Tensor, nato dalla collaborazione con Samsung e improntato fortemente sul concetto dell’Intelligenza Artificiale. Un SoC ragguardevolissimo in termini di forza “bruta”, come dimostrano i 2 core Cortex-X1 orientati appunto alle prestazioni estreme, ma con accorgimenti altrettanto importanti per garantire un buon risparmio energetico, sorretto nel caso di specie dai 2 core Cortex-A76 e dai 4 core Cortex-A55.

Google Tensor sarà insomma l’arma in più del primo smartphone pieghevole di Google, dopo aver ottenuto un plebiscito di consensi su Pixel 6 e 6 Pro, i due dispositivi mobili di Big G che hanno per l’appunto dato vita alla nuova filosofia dell’azienda di Mountain View. Per gli amanti dei numeri, il punteggio raggranellato da “Pipit” su GeekBench è di un certo peso: 4.811 nel comparto single core e addirittura 11.349 nel comparto multi-core.

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Nessun dubbio dunque sulle prestazioni, in attesa di scoprire quali saranno le novità di Android 12L, di cui Pixel Fold sarà senza smentita alcuna ambasciatore.