Pirateria online, nuovo blitz della Guardia di Finanza: 500.000 italiani rischiano sanzioni

Con l’operazione “The Net”, la Guardia di Finanza infligge un ulteriore duro colpo al “pezzotto”, smantellando una struttura molto conosciuta negli ambienti della pirateria online che vendeva abbonamenti pirata tramite il sistema IPTV a 10 euro al mese. Oltre mezzo milione di italiani rischiano adesso pesanti sanzioni amministrative

La Guardia di Finanza torna a bussare alla porta della pirateria online. Dopo l’operazione IPTV Special conclusa soltanto un mese addietro, le fiamme gialle hanno smantellato una struttura che assicurava la visione di contenuti illegali in streaming attraverso il sistema IPTV, a fronte di un esborso di appena dieci euro versato ogni mese da oltre mezzo milione di italiani. Che adesso rischiano pesanti sanzioni amministrative.

Pirateria online operazione The Net
La Guardia di Finanza infligge un duro colpo al “pezzotto” (Unsplash)

L’operazione è stata condotta dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano, sotto impulso e coordinamento della Procura della Repubblica del capoluogo lombardo, e prende il nome di “The Net“. Oltre a smantellare il “cuore” di “CyberGroup” (così era conosciuta negli ambienti della pirateria online la struttura con base operativa a Napoli), sono state effettuate perquisizioni anche in varie parti d’Italia, e segnatamente in Toscana, Emilia-Romagna e Calabria, oltre che nel resto della Campania. Proprio in Toscana è indagato un soggetto che distribuiva illegalmente contenuti audiovisivi del palinsesto Sky attraverso 50 dispositivi mobili.

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Operazione The Net: abbonamenti pirata a 10 euro al mese

Pirateria online operazione The Net
Gli abbonamenti pirata venivano venduti a fronte di un pagamento di dieci euro al mese (Unsplash)

Attraverso i server della sofisticata struttura di CyberGroup, venivano decriptati e veicolati i contenuti in streaming delle pay-tv (SKY, DAZN, Netflix, Amazon Prime Video, Mediaset Premium, e via discorrendo) ai consumatori finali, grazie anche al contributo di un secondo soggetto, sempre attivo nella stessa regione, insignito del compito di procacciare e gestire i pagamenti relativi agli abbonamenti pirata da 10 euro al mese, che si riversavano nella struttura centrale così da alimentarne il traffico illecito.

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L’inizio del 2022 segna così un altro duro colpo al cosiddetto “pezzotto“, evidentemente anche sotto la spinta anche dei colossi del settore. In questo senso, Sky si è schierata a favore dell’attività della Guardia di Finanza nel contrasto alla pirateria audiovisiva, accogliendo con favore i risultati dell’operazione “The Net”. Il colosso ha affermato che “la pirateria audiovisiva non soltanto finanzia la criminalità organizzata e colpisce negativamente le industrie creative, ma provoca anche rischi reali nei confronti gli utenti finali“.