Pirateria in Italia, il 60% non ne conosce i rischi

Pirateria in Italia, la maggioranza delle persone osservate da uno studio non conosce i rischi legati alla fruizione illegale.

Pirateria Italia
Pirateria Italia (Pixabay)

Il Covid-19 ha cambiato e anche parecchio le nostre abitudini, spingendoci per avere sempre più necessità di intrattenerci stando a casa. E così i servizi di intrattenimento che propongono servizi in streaming come Netflix, ad esempio, sono cresciuti considerevolmente. E sono sempre di più le persone che utilizzano questo tipo di piattaforme e portali per passare le ore di permanenza a casa, anche ora, con le regole e le restrizioni che comunque sono incredibilmente più permissive. Almeno se paragonate a quelle che vigevano in pieno lockdown, qualche mese fa. E ci sono anche tantissimi che, non volendo pagare soldi, hanno deciso di adottare delle soluzioni assolutamente illegali, preferendo siti pirata e altri metodi per risparmiare e addirittura per ricevere il servizio gratuitamente rispetto ad un utente normalmente iscritto e pagante. Senza sapere esattamente quello che stavano facendo, come ha scoperto uno studio.

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Pirateria in Italia, il 60% non ne conosce i rischi

Hacker cappuccio
Hacker cappuccio

Lo studio è stato portato avanti da FACT, leader mondiale per quanto concerne la sicurezza informatica e dei consumatori. Su un campione di italiani selezionato, gli agenti che portavano avanti la ricerca hanno mostrato quali sono i rischi legati al consumo di prodotti pirata. Innanzitutto il fatto che si parla di qualcosa di illegale, che può anche compromettere la loro fedina penale, oltre che costargli parecchi soldi in multe.

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Poi c’è il discorso legato alle truffe, al furto di denaro, al cordone ombelicale con la criminalità e con la malavita. Ebbene il 60% degli italiani intervistati ha affermato che non sapevano i rischi ai quali si esponevano e i problemi legali, con il 40% di questi che ha ammesso che sconsiglierebbe caldamente ad un amico di usare piattaforme pirata.