Nuovo tampone rapido in arrivo, finanziato da Bill Gates

Un nuovo tampone rapido potrebbe presto essere usato praticamente ovunque nel mondo. Questo grazie agli investimenti di Bill Gates.

Bill Gates
Bill Gates e il nuovo test rapido (screenshot)

Il Covid-19 ha cambiato incredibilmente la nostra realtà, costringendoci ormai al secondo anno di dolore e sacrifici. Molte persone non riescono più a vivere, tanti sono morti. La normalità è ormai un bel ricordo del passato e la situazione è sempre più vicina a sfuggire completamente di mano. Per questo motivo la scienza e la tecnologia stanno cercando di lavorare insieme a ritmi nuovi e sostenuti, per migliorare la situazione e fornire tutto l’appoggio possibile ai governi e ai singoli cittadini. E mentre il caos per quanto concerne i vaccini è più vivo e controverso che mai, si continua a ragionare sulle tecnologie per controllare la diffusione del virus, il modo in cui il Covid-19 si diffonde, e rendere più sicuro il Paese. In tal senso è particolarmente interessante il lavoro che si sta facendo su un nuovissimo tampone rapido, finanziato da Bill Gates.

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Tampone Covid-19
Tampone Covid-19 (Pixabay)

Il nuovo tampone rapido in questione su cui gli scienziati americani stanno lavorando, riporta la BBC, sarebbe incredibilmente più veloce e preciso di quello che viene utilizzato al momento in tutto il mondo. Si parla infatti di una tecnologia che permetterebbe di capire la positività o meno di una persona fino a 4 giorni prima rispetto alla risposta con un tampone normale.

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Un modo interessante per permettere alle autorità di controllare meglio la diffusione del Covid-19 e dare risposte più rapide e precise per evitare il formarsi di nuovi focolai. Uno dei principali partner di questa iniziativa è il miliardario Bill Gates, che avrebbe investito pesantemente in questo progetto affinché possa diventare realtà quanto prima e migliorare le nostre difese contro la pandemia globale che combattiamo ormai da tantissimo tempo. Il tampone in questione ha poi la particolarità di non essere nasale, e quindi non basato sul muco, ma orale, e quindi sulla saliva.