Nuovo brevetto per Apple: realityOS è davvero realtà?

Quando la realtà, virtuale o aumentata che sia, si fonde con quella “vera”: Apple ha appena depositato il brevetto per il marchio realityOS, il sistema operativo che farà funzionare i tanto attesi visori VR/AR.

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Apple deposita realityOS per i suoi visori – Adobe Stock

La notizia arriva a pochi giorno dalla World Wide Developers Conference 2022, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori, il che lascia presagire che durante la WWDC 2022 potrebbe arrivare un annuncio anche in questo senso.

Naturalmente realityOS potrebbe, e sottolineiamo potrebbe, essere il nome del sistema operativo che farà funzionare i visori AR/VR di Apple, ma ancora chiaramente si viaggia nel campo dell’ipotesi dal momento che non ci sono state ancora notizie ufficiali in merito.

Apple, quel marchio depositato è proprio tuo?

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Realtà aumentata – Adobe Stock

Non solo non ci sono state notizie ufficiali, ma si viaggia veramente nell’universo del molto ipotetico, dal momento che le due richieste di brevetto depositate lo scorso dicembre, la cui scadenza per l’estensione all’estero cade proprio due giorni dopo la WWDC 2022 (ossia l’8 giugno), non riportano in nessuna riga il nome Apple.

Ma ci sono non pochi fattori che lasciano presagire che si tratti proprio dell’azienda di Cupertino ad averle depositate. Probabilmente col nome dell’azienda Realityo Systems LLC, che ha come sede legale lo stesso indirizzo di altre aziende con le quali Apple ha fatto richieste di brevetti in passato e per registrare nomi in codice di macOS.

Inoltre, il nome realityOS non è propriamente una novità nel mondo della Mela morsicata. Se ne trovano riferimenti sull’App Store di Apple, è dal 2017 che Bloomberg lo utilizza (anche in versione abbreviata “rOS”) proprio in riferimento al sistema operativo che verrà utilizzato per i visori. Del resto, tutti sanno che Mark Gurman di Bloomberg è uno degli analisti più esperti in tema Apple, quindi probabilmente c’è di che fidarsi.

Sempre rimanendo nel campo dell’ipotesi, sembra che il sistema operativo realityOS sarà utilizzato in prima battuta su un visore per Realtà Aumentata e Realtà Virtuale che Apple produrrà come top di gamma. Insomma un prodotto di nicchia, qualcosa di mai visto e dalla qualità senza precedenti, che Apple sembrerebbe avere intenzione di lanciare entro la fine di questo anno.

Un visore dalla potenza di calcolo assimilabile a quella dei Mac di nuovissima generazione, grazie alla presenza nell’hardware di due chip, inventato dagli ingegneri Apple proprio per l’occasione, che serviranno rispettivamente per gestire la grafica in HD ed alla gestione dei sensori e delle fotocamere integrate.

Le funzionalità del visore saranno naturalmente dedicate, almeno all’inizio, principalmente per i giochi, media e comunicazioni. E sembra che ci sarà un App Store dedicato solo a questo dispositivo. Tutto questo lascia presagire, ovviamente, che il prezzo sarà altissimo: si parla infatti di oltre 2.000 dollari.