Non si vive senza cellulari: questi dati sono agghiaccianti

Sorpresa? Nì. Sorpresa nel senso di fatto imprevedibile no, perché basta guardarsi attorno per capire che la maggior parte della gente ha uno smartphone in mano. Sorpresa in senso di stupore, quello sì: sono tempi per certi versi sconcertanti. Tant’è.

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Ormai non si vive più senza cellulare – Adobe Stock

Sei adulti su dieci “non potrebbero farcela” per più di un giorno a stare senza il cellulare. Lo rivela Un sondaggio su duemila utenti di smartphone: addirittura tre su dieci non possono uscire di casa mai senza telefonino. E ancora.

Più di uno su 10, ovvero il 13%, usa il proprio dispositivo per trovare il modo di lavorare, mentre il 16% lo usa come specchio. Altri si affidano allo smartphone per scattare foto (68%), controllare l’ora (64%) e guardare il tempo (62%). Qualsiasi cosa, pur di tenere il cellulare in mano.

Oltre la metà degli intervistati vive degli incubi a occhi aperti quando si scarica il cellulare

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Tutti pazzi per il cellulare, guai a farlo scaricare – Adobe Stock

Non a caso, d’altronde è stata coniata, per un gruppo di persone, addirittura il neologismo “smombies”, zombie di nuova generazione, essere viventi che vanno a sbattere addosso a un palo del semaforo (per esempio) a causa degli occhi fissi sul proprio dispositivo, completamente fuori dalla realtà che li circonda.

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Il sondaggio, alquanto credibile altrimenti non sarebbe stato ripreso dal Mirror, fa riflettere anche su altre abitudini: più di uno su quattro (27%) fa completamente affidamento sul proprio dispositivo per raggiungere la propria destinazione, con il 35% che ammette di non aver mai utilizzato una mappa stampata, ma un app sì, che sia Google Maps o Mappe di iOS fa lo stesso.

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Lo studio, commissionato da HMD Global, la “casa” dei telefoni Nokia, per lanciare gli smartphone Nokia G11 e G21, ha rilevato che più di uno su dieci (12%) ha ammesso che la batteria del telefono che si sta scaricando darebbe loro “ansia”. Non solo.

Oltre la metà (55%) afferma che la batteria esaurita è uno “scenario da incubo”, con l’adulto medio che carica il telefono almeno due volte al giorno per evitare di essere scoperto. E il 48% degli intervistati sarebbe sconvolto se perdessero il cellulare, più che se perdesse la carta di credito (46%), le chiavi dell’auto (40%) o persino la fede nuziale (25%).

Gli smartphone offrono così tanto, non sorprende che dipendiamo da essi”. Petri Hayrynen vede una sola faccia della medaglia, quella luccicante: “Proprio per questo motivo abbiamo lanciato i nostri nuovi cellulari – dice il personaggio di spicco di HMD Global – offrono una durata della batteria anche per 3″.

La ricerca, tramite OnePoll, ha rivelato che le persone in genere controllano i propri telefoni cellulari 20 volte al giorno, trascorrendo un totale di due ore a guardare i propri schermi in un periodo di 24 ore. Di coloro che si avventurano all’aperto con il proprio smartphone, il 77% utilizza mappe online o un’app per pianificare il proprio viaggio. Mentre più di uno su quattro (28%) utilizza i propri dispositivi per prenotare viaggi e vacanze. Ma quattro su dieci sarebbero stressati se si esaurissero la batteria durante un lungo viaggio, mentre il 16% avrebbe difficoltà se finisse la carica durante una riunione.

Nel complesso, gli utenti di smartphone incolpano le videochiamate e le e-mail come fattori chiave per scaricare la batteria di un telefono. Sono questi i problemi dei tempi che corrono.